Come vanno presi i medicinali omeopatici

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Come si presentano i medicinali omeopatici

Modalità di assunzione

La somministrazione dei medicinali omeopatici, in particolare dei granuli e globuli omeopatici, costituisce da sempre un argomento di curiosità tra i fruitori dell’omeopatia e di dissidio tra i sostenitori dell’omeopatia e la classe medica in generale. Era opinione comune, e tuttora riportata ancora in auge, considerare il fatto di non toccare i granuli o globuli con le dita una precauzione per evitare di asportare la patina di tintura madre spruzzata sul granulo in fase di preparazione, e quindi con una conseguente perdita di efficacia del rimedio.

Recenti studi concernenti la diffusione dei sistemi, l’analisi di stratigrafia, nonché, la nuova tecnologia di preparazione dei rimedi omeopatici, dimostrano che la tintura madre è ripartita omogeneamente e diffusa in profondità nel granulo. Alla luce di queste considerazioni, le predette giustificazioni, di non toccare i granuli con le dita, vengono a cadere; quindi, questa modalità di assunzione dei granuli ed altri rimedi omeopatici, costituirebbe un solo motivo igienico.

Le giuste regole di somministrazione dei medicinali omeopatici

Le regole d’oro della somministrazione Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico basato sulla scelta e definizione del simillimum, richiede il rispetto e l’applicazione di alcune regole e attenzioni, espresse nel seguente formulario. I granuli e i globuli omeopatici devono essere somministrati per via orale sublinguale e lasciati sciogliere in bocca, sotto la lingua.

Somministrazione per assorbimento sublinguale

La via di somministrazione per eccellenza dei medicinali omeopatici è la via sublinguale. I medicinali omeopatici e tutti rimedi naturali di natura vibrazionale (oligoterapici, organoterapici, litoterapici, Sali di Scüssler) vengono somministrati per assorbimento, della via orale, sublinguale. La mucosa della faccia inferiore della lingua, ha una notevole capacità di assorbimento, dovuto alla ricca vascolarizzazione.

Questa mucosa svolge un ruolo importante, infatti, il maggiore assorbimento avviene tramite una ghiandola sublinguale che fa parte delle ghiandole salivari. Ogni cosa che sia masticata o ingerita viene in contatto con essa e con le mucose circostanti; ogni sostanza viene assorbita e trasferita nella rete di sottili capillari che fanno parte della struttura della ghiandola sublinguale e riversate direttamente nella circolazione sanguigna.

Tale assorbimento evita il circolo epatico e l’alterazione che ne consegue, il sangue venoso che refluisce dalla cavità orale, in generale, sbocca nella vena cava superiore e procede direttamente verso il cuore, da dove è istantaneamente distribuito nell’intero torrente circolatorio.

Come si somministrano i medicinali omeopatici nei lattanti e bambini

Nei lattanti e nei bambini somministrare il rimedio omeopatico, granuli, sciolti in acqua o latte e nel biberon, senza che ne venga alterata l’efficacia. Evitare il contatto dei granuli con le dita, i granuli e i globuli non devono essere toccati con le dita, ma versati nell’apposito tappo contenitore e lasciati cadere in bocca, sotto la lingua. Versare il contenuto dei tubetti di dose unica direttamente sotto la lingua, servendosi del tappo dosatore, specie se si tratta di granuli e globuli che, in tal modo, si dissolvono in tempo brevissimo.

Come avviene l’assorbimento di un rimedio omeopatico

L’assorbimento del rimedio omeopatico è basato sull’effetto di superficie, cioè sul contatto tra la sferula impregnata con la diluizione omeopatica e la mucosa sublinguale. Il granulo ha un minor effetto di superficie, rispetto ai globuli ed è preferito per assunzioni ripetute durante la giornata.

Assumere i granuli lontano dai pasti, a bocca pulita e senza sapori in bocca. Evitare di assumere menta, canfora, sostanze volatili e aromatiche, queste sostanze possono interferire con l’assorbimento o con l’attività dei rimedi omeopatici. Hahnemann faceva inalare canfora quando voleva interrompere la sperimentazione omeopatica in corso sui volontari sani.

La posologia è uguale sia per gli adulti sia per i bambini, generalmente è consigliata l’assunzione contemporanea di 3 o 5 granuli.

Le fiale bevibili si somministrano versando il contenuto direttamente sotto la lingua, anche se precedentemente miscelato in poca acqua, e attendendo circa 30 secondi prima di deglutire.

Le gocce vanno assunte versando il numero prescritto in una piccola quantità d’acqua o direttamente sotto la lingua, trattenendo il liquido nel cavo orale per circa 30 secondi prima di deglutire.

Quali precauzioni prendere  per assumere correttamente un rimedio omeopatico

Evitare l’uso di dentifrici e collutori a base di menta.

Evitare l’assunzione contemporanea di rimedi omeopatici con spezie o alimenti aromatici crudi, cibi piccanti, aglio, cipolla, caffè, tè, camomilla, sigarette e alcolici.

Evitare l’assunzione contemporanea di rimedi omeopatici con alimenti, cosmetici e farmaci contenenti tannini, e pseudotannini, rabarbaro, cacao, guaranà, matè, caffè, ipecacuana, idrastis, malva.

Con quale frequenza vanno assunti i medicinali omeopatici

Nelle forme acute di rimedio va assunto più volte al giorno, mentre nelle forme croniche la somministrazione avviene a intervalli più lunghi (settimanali, quindicinali, mensili) e per un lungo periodo. La frequenza della somministrazione va diradata progressivamente fino alla scomparsa del sintomo, in base al miglioramento.

Quali sono i materiali usati pet il confezionamento dei medicinali omeopatici

I contenitori I materiali utilizzati per il confezionamento dei medicinali omeopatici sono il vetro per fiale e gocce e la plastica per granuli e globuli. Sono stati condotti test di biorisonanza, su confezione di plastica, di vetro e di alluminio. Le confezioni di plastica e di vetro, hanno confermato l’emissione, anche attraverso le pareti del contenitore, delle onde elettromagnetiche verificabili con apparecchi EAV (elettro agopuntura di Voll) e VEGA (Test Reflesso Vegetativo, messo a punto da H. W. Schimmel), e da test kinesiologici messi a punto da George Goodheart. Con le confezioni di plastica e di vetro, gli strumenti impiegati hanno dato sempre risposte positive, mentre con lo stesso rimedio, ma nel contenitore di alluminio, non si è ottenuta alcuna risposta. Questo si è verificato per qualunque tipo di diluizione del rimedio. Si può quindi affermare che l’alluminio esercita una funzione schermante nei confronti delle frequenze emesse dai prodotti omeopatici dinamizzati, pertanto, l’utilizzo di questo materiale, impedisce la dispersione elettromagnetica, mantenendo inalterate nel tempo le caratteristiche del prodotto. Questo concetto è valido ai fini della conservazione e del mantenimento dell’efficacia del rimedio; al contrario, l’uso di questo materiale limita, di fatto, l’impiego diagnostico di apparecchio EAV, VEGA e kinesiologico. Inoltre, interrompe l’informazione che si viene a stabilire nel circuito paziente-rimedio-strumentazione-terapeuta.

Bibliografia di riferimento

1 –  Carbone G., Carbone R. Medicinali Omeopatici. Preparazione, somministrazione, meccanismo di azione normativa.  Dibuono edizioni srl, Villa d’Agri  (PZ), 2015.

2 – Carbone R. Conoscere i prodotti Omeopatici. Preparazione, somministrazione, meccanismo di azione.  Aldenia Edizioni, Firenze 2019. ISBN: 9788894842395

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