Che cos’è la naturopatia

Proprietà riservata – È vietata la riproduzione senza esplicita autorizzazione dell’autore – Legge 22 aprile 1941, n. 633

Tra le tante discipline olistiche e bio-naturali, la naturopatia rappresenta la disciplina che integra e avvicina i due pensieri (pensiero lineare, scientifico occidentale e pensiero circolare, energetico orientale), utilizza le conoscenze scientifiche e le conoscenze del mondo energetico della Medicina Tradizionale Cinese rivolti al benessere dell’uomo e alla sua armonia (Ar – monos, andare verso l’unità), in questa eccezione la naturopatia è ritenuta a pieno titolo una disciplina olistica che studia e si avvicina all’uomo nella sua unità integra e in uno al suo ambiente. Grazie allo studio delle alterazioni della natura umana il naturopata fornisce una visione Mente-Corpo-Anima al soggetto cercando di normalizzare il suo equilibrio spesso alterato da cause ambientali.

Su cosa si basa la naturopatia

Grafico anima-mente-corpo

La naturopatia basa le sue teorie e le sue tecniche applicate alla Legge del dualismo e alla Legge del principio olonomico . Un aspetto importante della naturopatia riguarda lo studio delle alterazioni della natura umana, in senso energetico ed unitario, permettendo di ottenere una visione di insieme, Mente – Corpo – Anima del soggetto, con la funzione di normalizzare un equilibrio spesso alterato da cause ambientali: inquinamento, stress (distress), intossicazioni alimentari, cattive abitudini di vita e disagio emozionale.

Cosa fa il naturopata

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’esistenza di effetti particolari che sono la somma di tante alterazioni non specificatamente definite ed individuate dal punto di vista medico: “Comulation effects of Subliminal Everithing (CESE)“, quindi, non classificate come patologie mediche o malattie, ma disturbi (disequilibri) della sfera energetica ed emozionale, che creano disequilibri o sovraccarichi riflessi su determinati organi. Lo studio e la comprensione di questi fenomeni, nonché la soluzione volta a ripristinare tali disequilibri è specifica competenza della naturopatia.

Circa le competenze del naturopata, L’OMS ha stabilito nella dichiarazione di Alma Ata del 1978:“Il Naturopata esercita la sua professione in modo autonomo o in equipe, al fine di valutare lo stato energetico del soggetto, secondo canoni che considerano l’aspetto costituzionale, il concetto di “Forza vitale”, il flusso della stessa nell’organismo, l’alimentazione, le abitudini e lo stile di vita”. (cfr. “Dossier Medicine Tradizionali del OMS”, Edizioni Red, Como, 1984).

L’attività del naturopata si svolge attraverso una consulenza non invasiva, opera al fine di valutare lo stato bioenergetico del soggetto, secondo canoni che considerano l’aspetto costituzionale, il grado di forza o energia vitale in correlazione con eventi ed influenze geopatiche, l’alimentazione, le abitudini e lo stile di vita; fornendo suggerimenti sull’uso di alimenti, prodotti naturali ed integratori di libera vendita; consiglia cure con prodotti di derivazione naturale di Fitoterapia, Gemmoterapia, Aromaterapia, Fiori di Bach, Oligoterapia, Litoterapia, Sali di Shussler, ecc… Utilizza metodiche non invasive di riflesso-stimolazioni: Moxa, Energetica cinese, Shiatsu, Kinesiologia applicata, Iridologia, Riflessologia plantare, Auricolo- stimolazione di Nogier, Cromoterapia ed apparecchiature elettroniche per rilevazioni energetiche: EAV, VEGA, BIOTEST.

La formazione del naturopata

In particolare la figura del naturopata è stata oggetto di regolamentazione e attenzione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha pubblicato nel 2010, con codice ISBN 978 92 4 15996 5 8, le linee guida della formazione in naturopatia: Benchmarks for training in naturopathy. Con l’avvento della legge 4/2013 che regolamenta le professioni non  organizzate in ordini e collegi professionali  e con l’emanazione successiva del profilo professionale del naturopata UNI 14901 vengono stabilite le competenze e il livello formativo di questa figura professionale.  

linee guida della formazione in naturopatia pubblicato dall’OMS nel 2010

L’esercizio della naturopatia

Il naturopata rappresenta una figura professionale del benessere emergente, figura esistente e regolamentata in altri paesi, (in Germania è riconosciuta come Heilpraktiker, sin dal 1928 con la costituzione dell’associazione Grossverband Deutscher Heilpraktiker), in Italia la Regione Toscana ha emanato la legge n. 2/2005, “Discipline del benessere e bio-naturali” e la Delibera del Consiglio Regionale Toscano n. 1/2009 che istituisce l’elenco degli operatori. Inoltre, la naturopatia, rientra tra le professioni previste dalla Legge 14 gennaio 2013 n.4, recante “Disposizioni in materia di nuove professioni”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale) n.22 del 26 gennaio, in vigore dal 10 febbraio c.a, . Questa legge regolamenta e disciplina tutte le professioni non organizzate in ordini e collegi professionali e, tra l’altro, legittima e riconosce diverse professionalità nell’ambito del benessere e della salute, già operanti in Italia in regime di vacatio legis. Si annoverano da 30.000 a 50.000 di questi professionisti operanti in Italia; tra queste figure professionali ci sono osteopati, kinesiologi, iridologi, riflessologi, floriterapeuti, naturopati e altri. Questi professionisti, costituiscono e costituiranno sempre di più i futuri consiglieri di rimedi naturali, integratori e di tecniche di riequilibrio energetico a disposizione degli italiani che liberamente decidono di accedere ed usufruire di questi servigi forniti da operatori certificati e riconosciuti a tutela delle legittime scelte degli utenti.

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