Vegetoterapia

La vegetoterapia è stata elaborata agli inizi del secolo da Wilhelm Reich, e sostiene che nell’uomo sono presenti sette segmenti o unità funzionali che realizzano un continuo scambio di energia fra loro. Queste unità non sono semplicemente fisiche, ma corrispondono secondo Reich ad aree caratteriali. Perciò, quando il flusso di bioenergia per qualche motivo s’interrompe, siamo in presenza di un problema che interessa sia gli organi corporei di un segmento o più, sia la funzione caratteriale cui questi organi corrispondono (ad esempio il segmento intercostale che implica cuore e polmoni, è associato alla funzione caratteriale dell’ansia, ma anche del coraggio). Inoltre il problema sarà di diverso segno in diversi organi, poiché a un ristagno di energia in una zona del corpo corrisponderà una carenza energetica in un’altra, dal momento che secondo la legge “dell’ orgonomia” un corpo ricco di energia la sottrae a quello che ne ha meno. La vegetoterapia è stata definita la “psicoanalisi applicata al corpo”, perché può spiegare i fenomeni psicosomatici dei quali la medicina non ha risposte.