Vegetarismo e Vegetarianesimo

Vegetariani, sono coloro che per motivi etici, biologici o di salute s’impongono un regime dietetico privo di carne. Numerose ricerche scientifiche suggeriscono l’esistenza di correlazioni positive tra l’adozione di una dieta vegetariana e la riduzione del rischio di numerose patologie croniche degenerative, quali obesità, cardiopatia ischemica, ipertensione, diabete mellito ed alcuni tipi di tumore. Come tutte le diete, per essere adeguate dal punto di vista nutritivo, anche le diete vegetariane necessitano di un’attenta pianificazione e bilancio calorico. L’ADA (American Dietetic Association) afferma che le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e che comportano benefici per la salute sia nella prevenzione sia nel trattamento di alcune patologie. I modelli alimentari dei vegetariani variano in modo considerevole, in particolare si distinguono in modelli in cui la dieta si basa principalmente su alimenti vegetali (cereali, verdura, frutta, legumi, semi, noci) inclusi alcuni derivati animali: uova, latte, latticini, formaggi, definito modello latto-ovo vegetariano, mentre il modello alimentare vegano, o vegetaliano è simile al modello vegetariano latto-ovo, tranne per esclusione di derivati animali, uova, latticini ed altri prodotti di origine animale. Gli studi indicano come spesso i vegetariani presentino tassi di morbilità e di mortalità inferiori rispetto ai non-vegetariani per numerose patologie degenerative croniche. Sebbene i fattori non connessi alla dieta, come l’attività fisica e l’astinenza dal fumo e dal consumo di alcolici, possano aver un ruolo, la dieta è chiaramente un fattore importante. I vegetariani tendono a presentare una minore incidenza di ipertensione rispetto ai non-vegetariani, il diabete mellito non-insulinodipendente risulta essere una causa di decesso molto meno comune che nei non-vegetariani, forse grazie alla maggior assunzione di carboidrati complessi e al minore Body Mass Index (indice di massa corporea). Le diete vegetariane a basso contenuto di grassi o di grassi saturi sono state impiegate con successo come parte di protocolli per la regressione di gravi patologie coronariche, grazie al minor contenuto di grassi saturi, di colesterolo e di proteine animali. L’incidenza di tumore del polmone e del colon-retto risulta minore nei vegetariani che nei non-vegetariani, la riduzione del rischio di tumore del colon-retto viene associata al maggior consumo di fibre, verdura e frutta. Tra le ragioni che inducono a seguire quest’alimentazione, i vegetariani citano inoltre motivazioni economiche, considerazioni etiche e principi religiosi.