Radioestesia

La radioestesia o radiestesia dal greco aisthesis, sensazione, esprime la capacità di captare a distanza radiazioni emanate da oggetti o persone. È una tecnica utilizzata come terapia di riequilibrio organica e come diagnostica con l’ausilio di alcuni strumenti: pendolo e biotensore. La diagnosi di una malattia col metodo radioestesico è di semplice esecuzione e prevede l’uso di un pendolo o biotensore che viene fatto oscillare sul corpo del paziente. Con la mano destra si orienta il pendolo in un senso rotatorio od oscillatorio sul corpo del paziente, la mano sinistra funge da ricevente, si fa scorrere a distanza sul corpo del paziente, partendo dalla testa e spostandola verso gli arti inferiori. Si stabilisce un equilibrio energetico tra l’energia emessa da un organo del paziente e l’energia emessa dalla mano dell’operatore, il pendolo comincerà a muoversi; quando la mano sinistra si trova in prossimità di un organo ammalato o in mancanza di energia il pendolo cesserà di oscillare o modificherà il senso del movimento. Questo metodo può essere applicato a qualsiasi sistema vivente dall’essere umano, agli animali o alle piante sia per riequilibrare carenze energetiche sia per diagnosticare organi ammalati in fase ipostenica.