Pet Therapy

Risale alla fine del Settecento il primo esperimento di terapia con animali domestici, condotto in Inghilterra per favorire l’autocontrollo dei malati mentali con la cura di alcuni animali da cortile. L’Animal Assisted Therapy è nata negli Stati Uniti alla fine degli anni sessanta. È un metodo che prevede l’uso coterapeutico degli animali, per il recupero ed il mantenimento della salute umana, che si sviluppa attraverso un rapporto interpersonale tra uomo e l’animale. In Italia è conosciuta con il nome di Pet Therapy, l’uso e l’applicazione di questo metodo è piuttosto recente e risale agli anni novanta, Attualmente alcune strutture pubbliche stanno applicando e sperimentando questa metodica, ricordiamo l’Ospedale Niguarda di Milano, che ha creato da alcuni anni un centro di Ippoterapia e una scuola di formazione, nella particolare terapia, A Ozzano, in Emilia, l’editore Alberto Perdisana, sta realizzando il primo centro italiano di Pet-Therapy, che prevede il recupero e l’utilizzo di animali abbandonati per pazienti con necessità riabilitative motorie o con malattie nervose. Infine, l’Università di Messina, ha istituito presso la facoltà di Veterinaria, un corso di perfezionamento in Pet Therapy. Il corso è riservato ai laureati in medicina veterinaria, medicina e chirurgia, scienza dell’educazione o pedagogia. Gli insegnamenti previsti spaziano dall’antropozoologia al ruolo educativo degli animali d’affezione; dagli aspetti sanitari alle varie applicazioni della Pet Therapy nell’età’ evolutiva, negli anziani, in adulti con turbe psichiche, in portatori di handicap, nei nosocomi e nelle case di cura, fino al risvolto bioetico del trattamento.