Nutrizione Ortomolecolare

La nutrizione ortomolecolare, orhόs dal greco diritto, giusto, fondata da Linus Pauling, premio Nobel per la chimica, si basa sul concetto della prevenzione e del mantenimento di un corretto equilibrio dell’organismo attraverso l’alimentazione e il rapporto con l’ambiente. Attraverso la conoscenza della biochimica e degli elementi chimici che intervengono nelle reazioni metaboliche, è possibile regolare il giusto apporto in quantità e qualità di: vitamine, sali minerali, aminoacidi, per il mantenimento dello stato di salute; inoltre, la medicina ortomeolecolare si avvale di rimedi terapeutici forniti dalla medicina naturale, come la fitoterapia, omeopatia, oligoterapia ed altre.
Interessanti risultano i metodi test diagnostici del sangue e dell’urina al fine di evidenziare eventuali scompensi, tra questi ricordiamo: l’aminoacidogramma, il mineralogramma, il citotest, ed il test per la ricerca dei metalli tossici nelle urine. L’altro principio importante su cui si basa la medicina ortomolecolare è il mantenimento dell’omeostasi dei liquidi organici attraverso il controllo e il mantenimento dei valori del ph, a livelli alcalini, superiori a 7, per garantire alle cellule ed ai tessuti una corretta affluenza dei liquidi organici ed il relativo apporto di nutrienti. Alcune carenze di vitamine, minerali, aminoacidi o intolleranza ad alimenti possono causare squilibri metabolici e patologie connesse: insonnia, ansia, depressione, obesità, allergie, perdita di memoria e concentrazione. Con l’esclusione o integrazione nella dieta di determinati alimenti si possono ripristinare queste carenze o intolleranze riportando l’organismo in uno stato di salute. Inoltre, la nutrizione ortomolecolare considera i fabbisogni di alcuni nutrienti, in particolare vitamine, minerali e aminoacidi variabili da individuo ad individuo in qualità e quantità; con l’auslio dei test si possono indicare a ciascuna persona i nutrienti necessari e le dosi ottimali, poter ottenere validi risultati terapeutici su innumerevoli disturbi.