Mesoterapia

Il nome mesoterapia scoperta nel 1950 dal medico francese Michel Pistor, deriva dal greco mesos, mezzo, consiste nell’iniettare nel mesoderma, (foglietto embrionario mediano che dà origine ai tessuti connettivi), una soluzione di farmaci farmacologia iscritti nella F.U. o di natura omotossicologica. La Mesoterapia è un metodo d’iniezione intradermica locale di farmaci, svolge una duplice azione: la prima è data dall’azione farmacologica diretta sui recettori locali, la seconda e di tipo riflessoterapico quando le microiniezioni sono fatte sui punti dell’agopuntura. Si attua con l’esecuzione di questa iniezione di piccole quantità di farmaco nel derma corrispondente alla proiezione cutanea dell’organo o nella zona del tessuto che è sede del processo patologico. Si effettua iniettando dosi piccole di farmaci, mediante aghi sottili applicati a multiniettori; questi possono avere da 3 a 18 aghi posizionati in modo lineare o circolare, di diametro da 27 G a 30 G e di 4 mm di lunghezza. L’assorbimento del farmaco a livello dermico è rallentato per via del tipo di vascolarizzazione, di conseguenza si formerà un accumulo di farmaco che avrà un effetto rilascio, a diffusione prolungata in tempi che superano le 12 ore. Quest’azione prolungata del medicamento interesserà soprattutto i recettori del distretto in cui è presente la patologia da trattare, mentre, soltanto una minima parte delle molecole medicamentose entrerà in circolo. La Mesoterapia è indicata in patologie che interessano gli apparati e tessuti superficiali come malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, traumatologia, traumatologia sportiva, l’insufficienza veno-linfatica, affezioni dermatologiche, cellulite, biostimolazione cutanea nei trattamenti anti-age, rivitalizzazione del viso, caduta dei capelli, linfodrenaggio, insufficienza venosa. La mesoterapia è indolore, si pratica in assenza di anestesia al momento dell’applicazione si forma un ponfo che viene riassorbito in circa dodici ore.