Medicina Antroposofica

Questa teoria si sviluppa applicando alcuni concetti espressi dall’Antroposofia di Rudolf Steiner. Rappresenta un metodo di cura che ricerca nelle sue disfunzioni e malattie dell’uomo alcuni aspetti legati alla dottrina della Teosofia ampliando il quadro diagnostico all’anima, alla psiche e alle influenze cosmiche, definite”corpi sottili”. Secondo questa teoria l’organismo umano è diviso in tre parti, secondo funzioni omogenee.
1. Polo mentale, costituito dal sistema nervoso, dei nervi e dei sensi. 2. Polo ritmico, costituito dal sistema cardio-circolatorio e polmonare. 3. Polo fisico costituito dal sistema degli organi metabolici e articolari. Le sostanze terapeutiche impiegate in questa pratica medica provengono dal regno minerale, vegetale o animale, preparate con il metodo della diluizione e dinamizzazione omeopatica e impiegate secondo il principio della loro corrispondenza con i corpi sottili;. La medicina antroposofica si propone di capire lo stato di malessere attraverso un metodo conoscitivo e di ricercare la causa eziologia nelle leggi che regolano la base della vita, dell’anima e dello spirito, nell’uomo e nella natura che lo circonda. Attraverso il risultato di questa indagine si ottiene un’immagine integrata dell’uomo, che permette di considerare tutti gli aspetti in cui la vita umana si realizza. Il medico antroposofico si impegna a cogliere, insieme con il paziente, il significato della malattia nella sua evoluzione corporea, psichica e spirituale. La medicina antroposofica si avvale inoltre, della terapia artistica come forma di euritmia curativa, utilizzando l’arte della parola, della recitazione, della pittura e modellamento scultoreo.