Occhio …… alla pubblicità sugli alimenti

Un ruolo importante nell’acquisto consapevole di un prodotto alimentare è affidato all’immagine rappresentata sulla confezione, che non è necessariamente legata al suo aspetto reale: infatti, la dicitura “l’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto” compare sotto l’immagine stessa a caratteri minuscoli. Non bisogna mai affidarsi troppo alla rappresentazione grafica della confezione o alle frasi “strillate” che l’accompagnano, poiché entrambe sono frutto di una sapiente strategia di marketing che ha l’obiettivo di attrarre il consumatore ed invogliarlo all’acquisto. L’unica arma a disposizione per non farsi ingannare è leggere accuratamente le etichette, valutando tutti gli ingredienti riportati. Sempre nell’ambito della comunicazione e promozione del prodotto meritano grande attenzione gli slogan “Senza…” che possono trarre facilmente in inganno, poiché fanno leva sul tentativo dei consumatori di evitare determinate sostanze senza dover eliminare dalla dieta il prodotto che le contiene.

Le etichette degli alimentati devono riportare le indicazioni previste dalla legge

Senza zucchero: gli alimenti che vengono presentati come privi di zuccheri, in realtà li contengono indirettamente poiché vengono utilizzate altre sostanze, come ad esempio “sciroppo di glucosio”, “sciroppo di fruttosio”, “amido di mais”, “maltosio”, “sciroppo di vegetali”; tali elementi sostitutivi hanno un indice glicemico molto simile a quello del saccarosio. In questi casi, è preferibile acquistare prodotti dolcificati con succo d’uva, succo di mela o fruttosio puro.

Senza grassi: spesso nelle etichette compare la dicitura “mono e digliceridi degli acidi grassi”, ovvero un composto di prodotti differenti, siglati LA comunicazione e la promozione attraverso le ETICHETTE con E471, additivo alimentare, ottenuti da fonti vegetali (oli di scarsa qualità come quelli di cocco e palma) o animali (scarti di macellazione, unghie, corna, grasso). Queste sostanze, utilizzate come emulsionanti per amalgamare e ammorbidire gli alimenti, sono metabolizzate dall’organismo come grassi: si possono trovare in prodotti da forno e pasticceria, cioccolato, margarine, gelati, chewingum. E’ preferibile scegliere prodotti che contengano grassi monoinsaturi (acido oleico, contenuto nell’olio extravergine d’oliva) e polinsaturi (acido linoleico – omega6 e acido linolenico – omega3). Nell’elenco delle etichette compaiono spesso gli acidi grassi vegetali non idrogenati, una dicitura generica che non è sinonimo di sano e naturale e che spesso maschera l’uso di oli di bassa qualità come il diffuso e dannoso olio di palma/palmiti; esso contiene anche più del 50% di grassi saturi che, se assunti abitualmente nell’alimentazione giornaliera, aumentano l’incidenza di alcune malattie cardiovascolari (angina pectoris, ictus, infarto). Un’altra categoria che rientra negli slogan “Senza…” e che ha raggiunto un livello di diffusione molto elevato, è costituita dagli alimenti “senza calorie” o “dietetici”: molto spesso in questi prodotti viene utilizzato l’aspartame (E951), un additivo alimentare che ha le stesse calorie del saccarosio ma un potere dolcificante di circa 200 volte maggiore: per questo sono necessarie piccole quantità per dolcificare cibi e bevande. Tuttavia, è consigliabile evitare di assumere prodotti che contengono aspartame poiché è stato scientificamente provato essere un composto potenzialmente cancerogeno.

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