Sali di Schussler

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By admin maggio 1, 2014 08:00

sali di shusslerFurono ideati nel 1873 dal medico tedesco Wilhelm Schussler, il quale affermava che 12 sostanze inorganiche e fisiologiche funzionali dell’organismo potevano essere anche utilizzate per guarire, e che lo stato di malattia deriva da uno squilibrio tra ferro, calcio, potassio, sodio, silicio e magnesio, elementi minerali base delle nostre cellule.

Non si ha più il concetto omeopatico della similitudine, ma il processo di guarigione è basato sui processi chimico-fisiologici che avvengono nell’organismo umano. I dodici preparati di minerali dinamizzati, diluiti alla 6 D, ripristinano nella cellula quella quantità di ioni necessari per la sua normale funzionalità, stimolando l’organismo a difendersi.

Inoltre egli formulò l’ipotesi che dodici sostanze inorganiche e fisiologiche, funzionali dell’organismo, potevano anche essere utilizzate per guarire: tale ipotesi trova le sue origini da un’analisi, che egli stesso condusse, della cenere derivante dalla combustione di tessuto umano e dalla quale scoprì che i sali in esso presenti erano solo dodici e che solo una adeguata e corretta proporzione di minerali permetteva il perfetto funzionamento delle cellule.

Nacquero così i “Sali di Schussler”, dodici preparati a base di minerali diluiti, oggi utilizzati a scopo terapeutiche da molti esperti di medicina naturale e complementare.

Essi hanno lo scopo di correggere lo squilibrio minerale ripristinando il funzionamento ed il ricambio cellulare. Essi sfruttano gli stessi principi dell’omeopatia utilizzando come rimedi gli elementi base del corpo umano.

I Sali di Shussler sono disponibili nelle farmacie in diverse preparazioni, dalle compresse alle gocce, dalla polvere alla pomata. Vendibili anche senza ricetta medica, privi di controindicazioni ed effetti collaterali, se ne consiglia tuttavia un uso controllato da un esperto medico omeopata; le dosi di assunzione devono essere molto piccole poiché solo in tal modo la cellula può ricevere il corretto stimolo: la quantità ottimale è ottenuta attraverso un processo di diluizione in sei o dodici parti sempre indicato sulla confezione e contraddistinto dalla lettera D.

Calcarea fluoricaCalcarea phosphoricaCalcarea sulfuricaFerrum phosphoricumKalium muriaticumKalium phosphoricumKalium sulfuricumMagnesia phosphoricaNatrium muriaticumNatrium phosphoricumNatrium sulfuricumSilicea

Calcarea fluorica (fluoruro di calcio) – D12

Origine

Sale costituente la superficie delle ossa, dentina, fibre elastiche dei tendini, cristallino, derma e tunica vasale. Migliora la circolazione, anche periferica. Si userà per emorroidi, varici, arteriosclerosi, carie, ulcere varicose, lombaggine, nevralgia. Migliora col caldo, peggiora con il freddo umido.

Carenza

Alterazioni del tessuto osseo: ispessimento alle inserzioni tendinee, exostosi.

Alterazioni del derma: callosità, duroni, cheratosi, fissurazioni, cheloidi.

Anomalie del tessuto vascolare: aneurismi, emorroidi, varici.

Debolezza del tessuto connettivo: lassità dei legamenti, ptosi, distorsioni, lussazioni.

Provoca carie dentarie, caduta dei denti, opacizzazione del cristallino, cataratta.

Impiego

Carie dentarie, cataratta, cheloidi, calli, duroni, emorroidi, varici, arteriosclerosi, ulcere varicose e prolassi.

Lombalgie, nevralgie e dolori reumatici.

Associazione

Silicea e Calcarea phosphorica.

Modalità

Peggioramento col riposo, umidità e di notte; miglioramento con il movimento.

Calcarea phosphorica (fosfato acido di calcio) – D6

Origine

È il sale minerale più diffuso nell’organismo umano, interviene nel metabolismo del calcio conferendo rigidità alla struttura scheletrica e consistenza ai tessuti; svolge un’azione rimineralizzante e ricostituente.

Carenza

Turbe della crescita.

Disturbi legati alla solidità osseo-scheletrica.

Disturbi legati alla resistenza dei tessuti.

Impiego

Nel consolidamento delle fratture, rachitismo, dentizione tardiva, fontanelle.

Affezioni delle mucose: corizza, bronchiti, rinofaringiti, gastriti, leucoree, eczema crostoso.

Diarree da alterazione dell’assorbimento intestinale; a volte provocate da assunzione di frutta acida o bevande fredde.

Associazione

Calcarea fluorica, Calcarea sulfurica e Silicea.

Calcarea sulfurica (solfato di calcio) – D6

Origine

Componente del fegato e della colecisti, costituente della bile e del tessuto congiuntivale.

Carenza

Facilita l’insorgenza di infezioni.

Impiego

Infezioni purulente croniche: sinusite, bronchite.

Infezioni purulente acute: foruncoli, ascessi, congiuntiviti.

Associazione

Silicea.

Ferrum phosphoricum (fosfato di ferro) – D12

Origine

Costituente principale del sangue e dell’emoglobina, presente negli organi emopoietici: milza e midollo osseo. Presente inoltre, nei muscoli e nell’intestino.

Carenza

Perdita del tono muscolare. Atonia intestinale. Stasi venosa.

Impiego

Utile nella I fase dell’infiammazione con febbre inferiore a 39° C.

Processi infiammatori con febbre, tonsilliti, faringiti e laringiti.

Anemia, emorragie e metrorragie.

Disturbi gastrointestinali: gastriti, diarree.

Cefalee vascolari, flebiti e varici.

Modalità

Aggravamento col calore e col movimento, miglioramento con il freddo.

Associazione

Calcarea phosphorica.

Segni caratteristici

Colorito pallido e sclera di colore violaceo.

Kalium muriaticum (cloruro di potassio) – D6

Origine

Contenuto in tutte le cellule dell’organismo sotto forma di potassio; svolge un’azione di conduzione e trasmissione dell’eccitazione delle cellule dei muscoli e dei nervi.

Carenza

Rigonfiamento dei gangli nervosi, produzione di escrezioni delle mucose.

Impiego

Utile nella II fase dell’infiammazione.

Antisettico e antinfettivo: congiuntiviti, blefariti, nefriti, cistiti e leucorree.

Manifestazioni catarrali con secrezioni dense biancastre: infezioni otorinolaringoiatriche, bronchite.

Utile nelle dissenterie e diarree.

Modalità

Miglioramento col calore, peggioramento col movimento, con l’assunzione di cibi grassi e piccanti.

Segni caratteristici

Lingua bianca con ispessimento patinoso.

Kalium phosphoricum (fosfato acido di potassio) – D6

Origine

Costituente delle cellule nervose, globuli rossi, cervello, muscolo.

Carenza

Disturbi nervosi.

Impiego

Utile nella III fase dell’infiammazione con febbre superiore a 39° C.

Depressione, ansia e insonnia.

Disturbi senili, arteriosclerosi.

Modalità

Peggioramento con lo sforzo e miglioramento con movimento leggero.

Kalium sulfuricum (solfato di potassio) – D6

Origine

Costituente dei tessuti tegumentali: epidermide e mucose. Presente nel sangue, midollo spinale, cervello e muscoli.

Carenza

Umore variabile caratterizzato da alternanza tra eccitabilità e depressione. Disturbi delle mucose con secrezioni giallastre.

Impiego

Infiammazioni croniche con catarro: faringiti, laringiti, bronchiti.

Disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico: nevralgie, reumatismi, gotta.

Riepitelizzante cutaneo.

Modalità

Peggioramento al tramonto in luoghi chiusi e al caldo, miglioramento all’aria aperta.

Magnesia phosphorica (fosfato acido di magnesio) – D6

Origine

Minerale abbondantemente presente nello scheletro, sangue, denti, muscoli, nervi e cervello.

Regola il metabolismo e interviene nei processi enzimatici dell’eccitabilità neuro-muscolare e cardiaca.

Carenza

Dolori addominali spasmodici: coliche epatiche, coliche della cistifellea, dolori mestruali.

Predisposizione alle allergie.

Spasmofilia, crampi e convulsioni.

Tosse spasmodica.

Impiego

Spasmi generali della muscolatura liscia; coliche epatiche, coliche della cistifellea, coliche intestinali e dolori mestruali.

Senso di costrizione precordiale.

Modalità

Peggioramento col freddo, miglioramento col caldo e la pressione.

Natrium muriaticum (cloruro di sodio) – D6

Origine

Presente in tutto l’organismo nel liquido extracellulare, regolatore dell’omeostasi.

Carenza

Disidratazione con dimagrimento; tristezza e depressione. Edemi locali con vescicole cutanee e secchezza della mucosa orale. Anemia per inibizione dell’eritropoiesi con ematuria.

Impiego

Affezioni cutanee, eczema umido con essudato bianco.

Processi infiammatori con febbre intermittente, accompagnati da sete e bocca secca.

Blefariti, congiuntiviti e rinofaringiti con tosse secca.

Anemia, ricostituente antianemico.

Modalità

Sensibilità al freddo, peggioramento col calore; miglioramento all’aria aperta e con la sudorazione.

Natrium phosphoricum (fosfato di sodio) – D6

Origine

Costituente delle cellule nervose, dei globuli rossi e del tessuto muscolare. Svolge azione sulla degradazione dell’acido lattico muscolare.

Carenza

Aumento del tasso di acido urico, artriti e reumatismi, litiasi renale e biliare. Bruciore della mucosa gastrica con iperacidità. Psoriasi.

Impiego

Malattie da raffreddamento.

Gastralgie, iperacidità gastrica.

Calcolosi biliari.

Infiammazione delle tonsille e delle ghiandole mammarie.

Associazione

Silicea.

Modalità

Traspirazione dei piedi e delle ascelle.

Natrium sulfuricum (solfato di sodio) – D6

Origine

Presente nei liquidi intercellulari, regola l’eliminazione dell’acqua dai tessuti superficiali e dal rene. Tropismo polare per le vie renali, biliari e intestinali.

Carenza

Provoca un aumento di acqua nei tessuti: ritenzione idrica, ritenzione di acido urico, edema.

Impiego

Ritenzione urinaria, edema, gonfiore.

Iperproduzione biliare con alterazione del colore delle feci.

Diarrea acquosa, coliche intestinali, vomito biliare.

Diabete mellito.

Modalità

Aggravamento con l’umidità e miglioramento col caldo secco.

Silicea (silice) – D12

Origine

La silice è un ossido costituente del tessuto connettivo delle ossa, dei denti, dei capelli, delle unghie, delle cellule nervose, del pancreas e del cuore.

Carenza

Facilita l’insorgenza di malattie croniche suppurative a lento decorso; ascessi, foruncoli, fistole,

Impiego

Alterazioni del metabolismo osseo: carie, cifosi, exostosi, rachitismo, deformazioni delle unghie.

Infiammazioni del periosto.

Suppurazioni croniche: fistole, foruncoli, paterecci.

Modalità

Traspirazione maleodorante, sudorazioni dei piedi, mani, ascelle e nuca.

 

Riferimenti biliografici

Carbone R. Compendio delle terapie naturali minori. Edizione ED srl, Roma, 2004.

Organoterapia