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Glossario

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  • Aromaterapia

    Aromaterapia

    L’aromaterapia risale agli antichi egizi, diffusa in Europa nel 1930 dal chimico francese René-Maurice Gattefossé, egli lavorando sugli oli essenziali usati a scopi cosmetici scoprì che avevano un’azione terapeutica.
    L’aromaterapia si basa sull’impiego di oli essenziali, estratti dalle piante officinali, con il metodo della spremitura o distillazione in corrente di vapore. Gli oli essenziali principalmente sono impiegati per la loro azione antisettica e antimicrobica per somministrazione orale; come balsamici e stimolanti per via inalatoria e come tonificanti e antisettici cutanei per via esterna. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Agopuntura

    Agopuntura

    L’agopuntura è una metodica terapeutica cinese, antichissima, basata sui principi energetici della Medicina tradizionale cinese, si effettua tramite dei sottili aghi metallici che vengono infissi in alcuni punti specifici del corpo chiamati: punti di ago puntura. Secondo il pensiero orientale l’uomo e costituito da un’essenza vitale, energia primaria universale all’origine di tutte le cose e della vita stessa, il “Qi”. Quest’energia si diffonde nel corpo e va ad alimentare gli organi e tessuti attraverso dei canali energetici, denominati “meridiani”; la loro presenza è comprovata con le moderne tecniche analitiche elettroniche, termiche e radioattive.

    Gli antichi cinesi identificarono 26 meridiani, canali all’interno del corpo, attraverso i quali scorre l’energia qi. Lungo i meridiani sono situati i punti di agopuntura, circa 500-800 in tutto il corpo, dove si presume che converga l’energia vitale per distribuirsi ai vari organi. Ogni punto è associato ad un organo o funzione corporea specifica; per il mantenimento dello stato di salute è necessario che il qi fluisca senza ostacoli; pertanto, quando si verifica un blocco o ingorgo di flusso energetico lungo un meridiano, si produce uno stato di alterazione della funzionalità dell’organo interessato e dolore. Infingendo un ago in uno di questi punti si stimola l’assorbimento o il rilascio di energia dell’organo cui si riferisce, ristabilendo l’equilibrio energetico e la funzionalità dell’organo, con scomparsa del dolore o della malattia. La tecnica adottata dall’agopuntore è costituita dall’inserimento di un ago nei punti di agopuntura, la profondità e dell’inserimento dell’ago e la durata di infissione dipendono dalla gravità della malattia, dall’organo interessato e dallo stato di cronicità. L’agopuntura ha avuto una grande diffusione in Occidente principalmente per l’uso analgesico, attualmente il suo impiego si sta estendendo ad altre patologie quali l’asma, la gastrite, la colite, disassuefazione al consumo di droghe e alcolici.

     

  • Alchimia

    Alchimia

    Definita “arte divina”, il suo scopo è ottenere la Pietra filosofale, materiale puro che trasforma i metalli in oro. Ma il processo che porta alla Pietra è sia spirituale sia fisico: il Magnum Opus (Grande Opera) alchemico comporta una rigenerazione dello spirito come chiave e premessa della trasmutazione dei corpi metallici. L’alchimia svela il segreto divino nascosto nella materia: i principi alchemici (zolfo, mercurio, sale) sono legati all’uomo (intelligenza, cuore, corpo), agli astri (Sole, Luna, Mercurio) e naturalmente ai metalli (oro, argento, mercurio). L’alchimia è tornata ad essere di grande attualità anche grazie al libro L’alchimista di Paulo Coelho, considerato autore New Age.

  • Antroposofia

    Antroposofia

    L’antroposofia nasce nel 1920 con Rudolf Steiner (1861-1925), teosofo austriaco, la sua teoria si ispira ad un ampliamento del concetto olistico esteso ad una visione spirituale, filosofica e cosmica dell’uomo e del suo stato di benessere. L’uomo è considerato un’entità costituita da quattro elementi principali: 1. corpo fisico in rapporto con il regno minerale; 2. corpo eterico in rapporto con il regno vegetale 3. corpo astrale in rapporto con il regno animale; 4. organizzazione dell’io in rapporto con lo spirito, l’essere umano. Questi elementi sono in stretto rapporto tra loro e in equilibrio dinamico e determinanoo lo stato di benessere; la malattia si manifesta con l’evolversi dei quattro elementi costitutivi dell’uomo in disarmonia e in contrasto con la triade funzionale che lo caratterizza. L’antroposofia, quindi, si fonda sul rispetto delle leggi che regolano la base della vita, dell’anima e dello spirito dell’uomo in rapporto alla natura; Quindi la sua presenza terrena dell’uomo si integra in un rapporto simbiotico in cui la fisiologia, la patologia e la terapia sono determinate, possono essere modificate e alterate dall’influenza dell’ecosistema ambientale: cosmico, astrale, climatico, etereo, cromatico, faunistico, idrico, vegetale, stagionale.

  • Aura

    Aura

    Dal punto di vista energetico il corpo umano è organizzato secondo diversi gradi e strati di densità energetica che affiorano all’esterno della superficie dell’organismo, emanando un mantello elettromagnetico, rilevabile come un alone luminoso riconoscibile con strumentazioni scientifiche (camera Kirlian). Gli strati di densità energetica caratterizzano i diversi organi e apparati, formano dei “gusci” energetici con diversa modulazione di assorbimento dell’energia elettromagnetica esistente nell’atmosfera, formando così delle aree ad alta sensibilità energetica chiamati “chakra”. L’aura esprime la sublimazione di quest’energia quantificabile e rilevabile con opportune apparecchiature sotto forma di energia foto-cromica. Attraverso la valutazione fotometrica, dei colori dell’aurea, è possibile individuare zone di disarmonia energetica dei vari organi e della proiezione mentale.

  • Auricoloterapia

    Auricoloterapia

    L’auricoloterapia è una terapia anticha di origine cinese, in Europa il primo ad utilizzarla fu il medico portoghese Zacatus Lusitanus nel 1637, è un metodo terapeutico riflessologico, consistente nello stimolare determinati punti dell’orecchio corrispondenti ad organi corporei con massaggi, aghi metallici o con stimolazioni con laser. L’orecchio rappresenta un’immagine del feto rovesciata, ed ogni suo punto corrisponde ad un determinato organo riflesso; nel 1953 il dott. Paul Nogier correlò questa relazione dandone un contenuto scientifico. I punti auricolari riflessi, sono percepibili quando si verifica uno stato patologico, poiché rappresentano la proiezione a distanza dell’organo ammalato, questi possono essere evidenziati con la digitopressione diretta, con strumenti che misurano l’impedenza cutanea, che diminuisce nei punti d’organi alterati. L’auricoloterapia può essere utilizzata per dolori reumatici, nevralgici, artrosi cervicale, lombare, gonartosi, coxartrosi, tendinite, gastroduodenite, ipertensione, tabagismo, disturbi psicosomatici, ansia, disturbi del sonno, allergie.

  • Ayurveda

    Ayurveda

    L’Ayurveda è una concezione olistica che si prefigge il compito di regolare di guidare il corso dell’esistenza della vita umana, di prolungarla e impedirne le malattie, definita: la scienza della lunga vita. Pratica medica millenaria di origine indiana, si occupa della salute fisica dell’uomo, di quella mentale, spirituale e della sua condotta etica comportamentale.

    Secondo i principi ayurvedici l’organismo e il cosmo sono regolati da tre elementi, umori biologici: vata, pitta e kapha.

    La malattia prende origine dallo squilibrio e disarmonia di uno dei tre elementi che gestiscono la costituzione dell’uomo, regolano le leggi del cosmo e pervadono ogni cosa; è proprio la disarmonia di questi tre elementi o “umori” all’interno dell’organismo umano che dà origine alla malattia. La medicina ayurvedica comprende l’intero campo della scienza medica moderna (anatomia, biologia, chirurgia, fisiologia, fitoterapia, patologia, ecc.) cui è associato l’uso sapiente di rimedi di origine naturali dotati di effetto specifico e d’intrinseco valore energetico. Sono impiegate circa 3000 rimedi di origine vegetale, un centinaio di origine animale e altri di origine minerale.

  • Biodramma

    Biodramma

    Il Biodrama è un’art-therapy creata da Lorenzo Ostuni nel 1973 con la speciale consulenza di Federico Fellini. E’ un metodo scenico-misterico volto alla conoscenza, alla consapevolezza e alla terapia della personalità. Il Biodrama sintetizza i riti degli antichi Misteri Greci e il linguaggio della moderna psicologia dei profondo: una convergenza unica nel suo genere, che mira a fornire, su uno scenario simbolico e intensamente spirituale, una visione e una terapia non meccanica della persona umana. Il Biodrama è una terapia intensiva e “breve”, che dura otto ore. Si svolge in uno spazio apposito, chiamato biodromo, cioè pista del vissuto, dove quattro biodrammatisti e un analista rappresentano verbalmente e sul piano comportamentale, la “biografia profonda” del soggetto, interagendo con quest’ultimo in tre “teatri” contigui che si chiamano Bios, Eros, Thanatos, cioè la vita, l’amore e la morte.

  • Bioenergetica

    Bioenergetica

    Teoria elaborata da Alexander Lowen secondo il quale tutta la storia di una persona prende forma nel suo corpo, ogni emozione, esperienza sensoriale e aspetto del carattere si plasmano nella struttura muscolare dell’individuo, determinandone la postura e l’aspetto morfologico. Per questo motivo molte sofferenze psicologiche, ansia, depressione, paura determinano, il più delle volte, disagi fisici che sfociano in tensioni muscolari e in posture scorrette che portano nel tempo a vere e proprie deformazioni posturali. Per evitare queste alterazioni e blocchi che impediscono un flusso energetico vitale continuo, Lowen propone degli esercizi basati sul movimento, sulla respirazione e il grounding, che consiste nella riannessione con il nostro contatto primario costituito dai piedi che poggiano sulla terra.

  • Biomesoterapia e biomesopuntura

    Biomesoterapia e biomesopuntura

    La biomesoterapia utilizza un insieme di rimedi a base omeopatica e omeotossicologica che sono diffusi in determinati punti di agopuntura o zone cutanee, sfruttando le vie di diffusione energetiche della medicina orientale e le conoscenze istologiche occidentali, utilizzando in sinergismo tre meccanismi: riflessogeno, biochimico e tissulare. La prima utilizza multiniettori e cocktail medicamentosi a base omeopatica-omotossicologica: ha uno spettro di azione molto ampio e costituisce uniche investe il tessuto cutaneo, muscolare e di alcuni organi. La biomesopuntura utilizza un solo ago, micropuntura, e un rimedio omeoterapico della tipologia sensibile, simillimum, individuale ed è utilizzata per risolvere turbe di natura psicosomatiche.

  • Biorisonanza

    Biorisonanza

    La biorisonanza è una metodica diagnostica e terapeutica che utilizza l’interazione tra due sistemi oscillanti (una fonte emittente di onde elettromagnetiche e le onde di frequenza emesse dal corpo umano), si basa sul principio che ogni cellula vivente emette delle frequenze e queste possono essere rilevate o interagire con una fonte di onde elettromagnetiche esogena Questa tecnica, consiste in una serie di misurazioni della resistenza elettrica cutanea in alcuni punti dei meridiani cinesi, con il test E.A.V. (Elettro-ago-puntura), utilizzando l’apparecchio Mora (Moraterapia). Può essere utilizzata nelle diagnosi intolleranze alimentari, allergie, e per la cura di malattie croniche, nevriti, neurodermatiti, dolori muscolari e dolori reumatici. Con la Moraterapia è possibile avere il check-up completo di molti organi, rilevare stati d’intossicazione, allergie e intolleranze alimentari eliminare lo stress magnetico da computer, televisione, campo magnetico dei vari sistemi elettrici domestici e industriali.

  • Bioterapia

    Bioterapia

    Per bioterapia s’intende una terapie che utilizza come materia prima terapeutica, prodotti di derivazione microbica biologica, nasce in Francia ed è riportata nella Farmacopea francese del 1983 (X edizione), con la seguente definizione: “I Bioterapici sono rimedi ottenuti a partire da prodotti di origine microbica chimicamente non definiti, da secrezioni od escrezioni patologiche. Non sono mai ottenuti da tessuti animali o vegetali né da allergeni”. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Camera Kirlian

    Camera Kirlian

    La camera Kirlian è un apparecchio di elettrofotografia ad alta frequenza, in grado di fotografare l’aura, vale a dire l’alone luminoso che circonda tutti gli esseri viventi, fu inventata dai coniugi sovietici Kirlian. Si utilizza per conoscere lo stato di funzionalità dei vari organi e l’energia vitale interiore. L’apparecchio emette una stampa fotografica raffigurante le parti del corpo con un alone luminescente di diversi colori, ognuno dei quali esprime uno stato energetico ed un eventuale squilibrio organico.

  • Chakra

    Chakra

    Il corpo umano è costituito da una serie di reticoli di nervi e di sensori capaci di creare un sistema relazionale tra gli organi corporei interiori e il mondo fisico esterno. Esistono allo stesso tempo, dei centri di energia denominati chakra, che si prendono cura del nostro essere fisico, intellettuale, emozionale e spirituale, collegati da nadi, un sistema sottile di canali di collegamento. Il termine Chakra, dal sanscrito significa ruota, cerchio, vortice; sono gli elementi fondamentali delle tecniche tantriche (fisiologia sottile e invisibile sulla quale si basa lo yoga tantrico finalizzato alla ricerca della percezione sensoriale del piacere e all’espansione dell’individualità fino al punto di uscire da se stessa). I chakra da un punto di vista topografico rappresentano sette punti energetici dislocati lungo la colonna vertebrale, originariamente descritti dall’antica anatomia e fisiologica medica induista, detta sushumna. Hanno il compito di convogliare e di dispensare energia vibratoria e spirituale, sono rappresentati da un doppio imbuto in rotazione che si allarga verso l’esterno, il cui apice rappresenta il cuore del chakra. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

     

  • Chiroterapia o Chiropratica

    Chiroterapia o Chiropratica

    La chiropratica è una tecnica manipolativa che si occupa del ripristino delle alterazioni funzionali articolari della colonna vertebrale. Fu introdotta in America alla fine dell’Ottocento dal guaritore David Daniel Palmer. Si basa sull’ipotesi che se tutte le vertebre della spina dorsale sono perfettamente allineate, gli impulsi nervosi che dai nervi spinali raggiungono e controllano ogni organo possono fluire liberamente, e quindi l’organismo sarà sano. Il chiropratico si occupa principalmente, attraverso tecniche di manipolazioni, di riallineare le vertebre, di analizzare lo stato di allineamento e di ripartizione ponderale del peso corporeo sui vati arti, di procedere ad allineare nella giusta posizione i componenti delle nostre ossa. La chiropratica consente di ottenere buoni risultati nella chiusura difettosa della mandibola con causa di cefalea, contrazioni muscolari asimmetriche, sbilaciamento del peso corporeo, artrosi, scoliosi, ernie discali.

  • Cranio Sacral Balancing

    Cranio Sacral Balancing

    Costituisce un approccio delicato e rispettoso della complessità del paziente, si basa sulla conoscenza delle strutture che regolano il sistema craniosacrale. Attraverso l’arte della palpazione e al sincronismo del ritmo respiratorio primario, il terapeuta percepisce i movimenti fluidi, le pulsioni e lo stato energetico della persona. La palpazione attraverso le mani si concentra su tutti gli aspetti sensoriali, che coinvolgono la mente e il cuore per sentire il “respiro vitale”. Il terapeuta deve saper attendere e, con attenzione, attraverso l’ascoltare delle “maree” recepire, il racconto della “storia” della persona. Si intende per marea una diretta manifestazione dell’intenzione creatrice del respiro vitale. Attraverso il contatto, con il corpo del paziente, si stabilisce un collegamento per conoscere la sua storia personale e di tutti i fattori che contribuiscono ad esprimere la sua fonte potenziale di salute. L’impulso terapeutico consiste nell’unione dei ritmi e dell’energia, che si manifestano nelle strutture anatomiche, piuttosto che nell’esecuzione meccanica di una tecnica. L’azione del terapeuta passa in secondo piano, determinante è la sua ricettività di percepire i cambiamenti a livello mesenchimale e i potenziali sensoriali.

  • Cristalloterapia

    Cristalloterapia

    La cristalloterapia è una pratica utilizzata nel corso dei millenni, sia in Oriente, sia in Occidente da diverse civiltà, si ritiene che pietre e cristalli abbiano un potere energetico agendo come veri e propri accumulatori e amplificatori dell’energia vitale dell’universo, portatrice di equilibrio psicofisico, salute e benessere. Emanano un’energia sottile, impercettibile, usata con sorprendenti risultati in diversi campi. L’azione terapeutica può essere classificata tra quella della medicina omeopatica e della floriterapia. Per molti secoli utilizzati com’elementi di sostegno nelle pratiche di meditazione e di guarigione, attualmente sono impiegati nei seguenti campi d’applicazione. 1. Nella pranoterapia, i cristalli e le pietre dure, sono usate principalmente per “purificare” energeticamente i corpi sottili del paziente e potenziare l’energia del pranoterapeuta. 2. Nella meditazione, per la loro purezza energetica, per la capacità di assorbire, di trasmettere l’energia mentale e favorire lo stato meditazione.
    3. Si utilizzano indossandoli sotto forma di anelli, collane o ciondoli. 4. L’elisir di cristallo, preparato in modo alchemico, in bottigliette di soluzione idro-alcolica da bere o da diluire in acqua per il bagno, usato come tonificante corporeo. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Cromopuntura

    Cromopuntura

    Questa terapia utilizza i principi della cromoterapia e consiste nel proiettare le frequenze elettromagnetiche emesse dai colori direttamente sui punti dell’agopuntura con speciali matite luminose.

     

  • Cromoterapia

    Cromoterapia

    I colori sono caratterizzati chimicamente da gruppi cromofori che emettono determinate frequenze elettromagnetiche le quali possono influenzare e correggere, eventuali frequenze distorte, emesse dagli elementi chimici che costituiscono le cellule umane. Si applicano in modo che queste onde possano essere proiettate sugli occhi, spalmati addosso sotto forma di creme colorate, ingeriti bevendo acqua esposta ai raggi del sole in bottiglie colorate o visualizzati nella meditazione. L’uso della cromoterapia, oltre che per curare disturbi fisici, si sono rivelati molto utili anche per la cura disturbi mentali o emozionali, come la depressione, l’eccessiva aggressività, l’apatia, l’ansia. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Danza-terapia

    Danza-terapia

    Alla danza sono state attribuite fin dall’antichità caratteristiche curative atte a facilitare la distensione ed a sbloccare tensioni energetiche e muscolari. Nella danza, i movimenti del corpo in sincronia con le vibrazioni sonore liberano emozioni legate ai movimenti del corpo e lo mette in contatto con l’energia vitale interiore e cosmica. Attraverso i movimenti del corpo si facilita il fluire dell’energia vitale, lasciandola scorrere attraverso i canali energetici del corpo umano, liberandoli da blocchi e accumuli. Inoltre, questa terapia consente l’integrazione del corpo e della mente creando un armonico stato di rilassamento fisico e mentale.

  • Digitopressione

    Digitopressione

    La digitopressione si pratica con la punta delle dita, esercitando una lieve pressione in modo rotatorio sui punti dell’agopuntura cinese. Si utilizza per alleviare il dolore di natura muscolo-tensivo, e i disturbi legati al sistema nervoso di natura psicosomatici e neurovegetati.

  • Digiuno-terapia

    Digiuno-terapia

    Rappresenta la più naturale, economica e antica terapia di disintossicazione. Si riscontrano i primi riferimenti di questa pratica nei sacri testi biblici ed è ancora praticata in alcune religioni come richiesta di sacrificio, obbedienza e mezzo di purificazione. Il digiuno consente all’organismo di rigenerarsi e purificarsi, molti malesseri insorgono da una incapacità del corpo di eliminare le tossine e scarti metabolici assunti con l’alimentazione, attraverso l’aria respirata o attraverso contagi infettivi. L’accumulo di questi scarti metabolici, provoca dei blocchi a livello dei processi metabolici con conseguenze fisico-fisiologiche e mentali, impedendo il corretto funzionamento della biochimica cellulare. Il digiuno rappresenta quindi, un riposo per gli organi deputati alle funzioni metaboliche, e la condizione naturale per una loro rigenerazione. Apporta una benefica sensazione di rinvigorimento e di benessere psico-fisico, va praticata sotto stretto controllo medico..

  • Do-in

    Do-in

    Tecnica cinese di digitopressione, può essere eseguita dallo stesso paziente eseguendo in punti specifici degli arti superiori e inferiori una pressione con la punta della dita, ed eseguendo movimenti rotatori in senso orario ed antiorario, per tonificare o liberare i canali energetici bloccati del suo organismo.

  • Drenaggio linfatico manuale

    Drenaggio linfatico manuale

    Metodica manuale ideata da Emil Vodder, fisioterapista danese, negli anni 20, agisce sui vasi linfatici attivandone il ricambio e l’eliminazione del liquido interstiziale e della linfa. Il drenaggio linfatico manuale (DLM) si fonda sul principio della rimozione manuale dei liquidi del ricambio metabolico depositati negli interstizi cellulari. Il drenaggio linfatico manuale agisce a livello del tessuto sottocutaneo connettivale, con effetto drenante, liberando da accumuli di scarti metabolici e impedendo la formazione di edema e noduli fibrotici, tonifica e stimola il sistema nervoso riequilibrano le distonie vegetative, tonificante della muscolatura liscia dei vasi linfatici È indicato nei trattamenti di edemi linfostatici successi ad interventi postoperatori, in patologie del tessuto connettivo: artrite reumatoide, sclerodermia, tunnel carpale turbe circolatorie, edemi, cellulite, sindrome di Reynad, acrocianosi, ematomi post-chirurgici, affezioni dermatologiche e gastroenteriche. Il massaggio viene effettuato con delicate e leggere e ripetitive manipolazioni ottenendo un rilassante e piacevole effetto antistress del sistema nervoso vegetativo preposto al rilassamento.

  • EAV: Test alimentare bioelettronico

    EAV: Test alimentare bioelettronico

    L’EAV o elettroagopuntura secondo Voll, consiste nel misurazione della conducibilità elettrica nella zona dei punti dell’agopuntura. Considerato, un metodo preciso ed efficace, per individuare le incompatibilità alimentari. Si basa sulla risposta energetica dei punti di agopuntura quando un alimento viene messo in contatto con il corpo, individuando alimenti intolleranti e la possibilità di formulare una dieta altamente personalizzata. Un’altra applicazione riguarda la possibilità di individuare e correggere alterazioni funzionali organiche e metaboliche; triva l’argo impiego in malattie quali l’asma, malattie allergiche e autoimmuni come la psoriasi, la sclerosi a placche, le coliti, gli eczemi, le pancreatitie l’acne.

  • Feng Shui

    Feng Shui

    Il Feng Shui, deriva dalle parole Feng (vento) e Shu (acqua), elementi naturali che caratterizzano e influenzano l’ambiente. È un’antica arte cinese che studia l’interazione tra l’uomo e l’energia esistente nell’ambiente. Si prefigge l’obiettivo di ottenere un rapporto di perfetto equilibrio tra l’uomo e la terra. Tramandato oralmente da maestro a discepolo per millenni, si basa sul pensiero taoista dove il cosmo è rappresentato in un’unica entità, in cui tutte le componenti sono in relazione tra loro e si influenzano vicendevolmente. Tutto l’etere che ci circonda è costituto da energia che si manifesta con un campo magnetico energetico. Questa energia, a secondo delle culture è denominata Ki, Qi o Prana, che fa scorrere il sangue, l’energia nei meridiani, e regola il movimento dei pianeti nella loro orbita. L’interazione tra l’energia emanata dall’uomo e l’energia dell’ambiente, può determinare effetti positivi o negativi. Il Feng Shui mette in equilibrio i suddetti campi energetici tramite particolari “rimedi naturali” favorendo l’afflusso energetico positivo ed eliminando quello alterato. I rimedi sono costituiti da particolari simboli, direzioni, colori, forme, fontane, quadri, piante, campane eoliche, suoni, profumi, luci, capaci di rapportarsi e non perturbare i campi magnetici dell’ambiente. Secondo questa teoria, l’habitat e la stessa architettura in cui vive l’uomo deve svilupparsi seguendo le regole del Feng Shui. A tal proposito molti architetti si avvicinano alla bioarchitettura, geoarchitettura, oggi riscoperte, ma applicate già molti secoli fa dalle civiltà orientali.

  • Fiori Australiani

    Fiori Australiani

    Scarsamente utilizzati in Italia, sono diffusi in Australia anche negli ospedali pubblici, in particolare nella terapia del dolore.

  • Fiori Californiani

    Fiori Californiani

    Tali fiori sono particolarmente indicati per i problemi moderni come i disturbi sessuali e dell’alimentazione, lo stress, il disagio urbano, la crisi d’identità sia femminile sia maschile.

  • Fiori di Raphäel

    Fiori di Raphäel

    Costituiscono un ampliamento del campo d’azione dei fiori di Bach, vengono preparati secondo il metodo omeopatico alla diluizione 2CH, sono gli stessi usati da Bach, hanno uguale denominazione e vengono scelti secondo le stesse indicazioni. A differenza dei fiori di Bach si somministrano direttamente senza preventiva diluizione. Per ulteriori approfondimenti consultare il quarto volume della collana.

  • Fiori Francesi e Italiani

    Fiori Francesi e Italiani

    Sono ancora in fase di sperimentazione, non sono reperibili e diffusi in commercio. Sono utili nella cura dei disturbi psicosomatici.

  • Fiori Himalayani

    Fiori Himalayani

    Vengono applicati sulle superfici corporee come stimolanti dei chakra, sono poco utilizzati dai terapeuti in quanto necessitano di una conoscenza dei chakra e della medicina orientale.

  • Fiori Indiani e Alaskani

    Fiori Indiani e Alaskani

    Non reperibili in commercio sono utilizzati nei paesi di origine per la cura di problemi spirituali, s’integrano in risonanza con i concetti universali dei Karma.

  • Fitoterapia

    Fitoterapia

    La fitoterapia rappresenta la più antica forma terapeutica dalla quale prende origine la moderna farmacologia. I primi riferimenti si ritrovano citati in documenti che risalgono a 4.000 anni prima di Cristo che riportano l’uso e la cura con droghe vegetali. Utilizza principi attivi vegetali sotto forma di infusi, decotti, tisane, estratti secchi, estratti fluidi, tinture madri, gemmoderivati e oli essenziali. La parte della pianta contenente i principi attivi è denominata droga. È una scienza multidisciplinare basata principalmente sullo studio delle piante officinali secondo la botanica farmaceutica, chimica farmaceutica, farmacologia e farmacognosia. Negli ultimi anni sta riscuotendo una crescente diffusione, la moderna fitoterapia impiega e utilizzale tinture madri e macerati glicerici di piante officinali a scopo terapeutico, riportati nella farmacopea francese, la cui azione farmacologica è espressa dal suo fitocomplesso. Per ulteriori approfondimenti consultare il secondo volume della collana.

  • Floriterapia

    Floriterapia

    La floriterapia è nata in Inghilterra negli anni trenta, per opera di un medico di nome Edward Bach. La sua teoria si basa sulla convinzione, che la malattia è il risultato di un conflitto tra l’Anima e la Mente, e non potrà mai essere estirpata se non con un lavoro di tipo spirituale e mentale. Egli scoprì 38 fiori con proprietà terapeutiche, e ne ricavò altrettante essenze conosciute in medicina naturale con il nome di “Fiori di Bach”. Con il metodo della floriterapia di Bach si possono curare disturbi di tipo relazionale che coinvolgono lo stato d’animo come: paura, timidezza, insicurezza, preoccupazione, solitudine, ipersensibilità che talvolta costituiscono una vera e propria insofferenza alterando l’equilibrio della persona. Oltre alla Floriterapia di Bach, si sono sviluppate altri modelli di floriterapie che vengono indicati con il nome dai paesi di origine dei fiori.

  • Gemmoterapia

    Gemmoterapia

    La Gemmoterapia fa parte della fitoterapia, usa macerati glicerici preparati a partire da gemme vegetali fresche e da tessuti embrionali in via di sviluppo, come germogli, giovani getti, radici e fusti; è definita anche “terapia embriotissulare vegetale”. Si utilizza principalmente nel drenaggio emuntoriale degli organi emuntori (fegato, rene, intestino, polmone, pelle) e dei liquidi organici (sangue, linfa) con azione depurativa e disintossicante. Per ulteriori approfondimenti consultare il secondo volume della collana.

  • Grafologia

    Grafologia

    La grafologiaè inserite nelle terapie naturali per gli aspetto diagnostici e lo studio della tipologia costituzionale. Si basa sul principio della neurofisiologia riflessometrica, attraverso la scrittura è possibile risalire alle disarmonie e conflitti della personalità; può essere paragonata a serie di onde che traducono l’intensità e i ritmi dell’energia vitale dello scrivente e non necessita di alcuna strumentazione. Si rivela utile nel definire la tipologia costituzionale, lo stato evolutivo, affettivo e simbolico individuale.
    Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Idrocolonterapia

    Idrocolonterapia

    L’idrocolonterapia è una tecnica nata negli anni trenta in America, diffusa successivamente in Europa, Francia ed Inghilterra. Consiste in un lavaggio profondo e completo dell’intestino mediante irrigazione di acqua sterilizzata ed arricchita di ossigeno. Il principio fondamentale è “un intestino sano è il presupposto di un corpo sano”; la medicina tradizionale cinese da molta importanza al corretto funzionamento dell’intestino, attribuendogli un ruolo importante per il mantenimento di un efficiente stato di salute. La flora intestinale, formata da miliardi di batteri vivono in simbiosi con il nostro organismo svolgendo un’importante funzione di difesa per la nostra salute producendo vitamine del gruppo B, linfociti B e anticorpi del sistema immunitario. La mucosa dell’intestino crasso è il sistema più importante per combattere le tossine, seguito dal fegato, reni, sistema ghiandolare, polmoni e superficie cutanea. Lungo le pareti della mucosa intestinale si forma una patina vischiosa, impedendo l’assorbimento delle sostanze nutrienti fino a provocare possibili carenze nutrizionali. Di conseguenza, la flora batterica intestinale si evolve verso la proliferazione di flora patogena, creando una disbiosi, ossia, un’alterazione e distruzione della flora intestinale producendo una diminuzione delle difese immunitarie dell’organismo, stitichezza cronica, gonfiori, flatulenza, meteorismo e foruncolosi. L’alterazione della flora batterica è la conseguenza di un’alimentazione sbagliata, accumulo di tossine, abuso di medicinali e inquinamento ambientale, con conseguente porta alla formazione di disbiosi. L’Idrocolonterapia consiste in un lavaggio, profondo e completo, dell’intestino mediante irrigazione di acqua sterilizzata arricchita di ossigeno; il liquido di lavaggio viene introdotto nel colon dal retto per mezzo di una cannula monouso e di due tubi che consentono l’ingresso e la fuoriuscita dell’acqua senza che la persona debba muoversi, effettuata da personale con una formazione specifica. L’operazione è completamente indolore ed inodore, termina quando l’acqua che fuoriesce limpida, ogni seduta dura dai 40-50 minuti, evitando la perdita di sali minerali, Si ripete il trattamento nei giorni successivi e vengono somministrati fermenti lattici naturali per il ripristino della flora intestinale. Impieghi dell’idrocolonterapia: • disturbi intestinali, colon irritabile, flatulenze, digestione lenta o difficile, alitosi, colite, stitichezza, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza; • inestetismi e dermatosi, acne, comedoni, psoriasi, invecchiamento precoce della pelle, cellulite; • malattie reumatiche, come artrosi, reumatismi, dolori articolari e muscolari; • malattie degenerative; • infezioni e infiammazioni ricorrenti; • perdita di memoria, difficoltà di concentrazione, nervosismo.

  • Idroterapia e talassoterapia

    Idroterapia e talassoterapia

    L’acqua sin dai tempi dell’antica Roma veniva utilizzata come mezzo terapeutico, numerose sono le testimonianze storiche e archeologiche che rivelano l’utilizzo delle acque a scopo terapeutico, in luoghi termali adatti alla cura delle malattie della pelle, dei reumatismi, e di numerose altre patologie.L’idroterapia si basa sul principio che le applicazioni in acqua calda e fredda, stimolano la circolazione periferica e l’attività delle ghiandole cutanee sudoripare e sebacee. Viene eseguite sia per via esterna sia per via interna, tramite spugnature, impacchi, docce, idromassaggio, inalazione di vapore, irrigazioni interne, acqua da bere. Si utilizza per ridurre il dolore, come decongestionante, favorisce la circolazione e rilassa i muscoli. La talassoterapia impiega l’acqua del mare, assunta per bocca o per inalazione, un metodo che si è dimostrato efficace nelle malattie infantili, nei disturbi digestivi, nelle insonnie e nelle nevrosi, nelle astenie e nelle dermatosi.

  • Il causalismo

    Il causalismo

    Studia l’origine causale della malattia, spesso riscontrrile una sovralimentazione,intossicazione, le carenze, la sedentarietà, la mancanza di riposo, il sonno insufficiente ed irregolare.

  • Il vitalismo

    Il vitalismo

    E’ il concetto antico del medico interiore. Rientrano in questo concetto il tema della forza vitale presente in ognuno di noi e che ha come unico fine la vita, tutti i processi organici dipendono da essa che è comunque influenzata dal nostro stile di vita, dalla nostra nutrizione, dall’ambiente in cui viviamo. Ogni cellula del nostro corpo tende alla propria conservazione. Il segreto sta nel creare un atmosfera armonica in cui le nostre cellule possano vivere e riprodursi. Quando l’organismo vive in uno stato di benessere l’energia fluisce liberamente.

  • Ipnosi-terapia

    Ipnosi-terapia

    L’ipnosi è una tecnica che favorisce uno stato naturale di trance con predominio dell’emisfero destro e l’attivazione del parasimpatico, creando un particolare stato di coscienza caratterizzato dalla dissociazione psichica dell’Io con fenomeni di ideoplasia auto o eteroindotta. Si distingue quindi dagli altri stati di coscienza alterati (per esempio l’innamoramento, la tensione mistica, l’ebrezza, le peak experiences, la possessione, il sonno, il sogno, lo svenimento, etc…) Lo stato di ipnosi si verifica con un cambiamento dello stato di coscienza rilevabile attraverso lo studio dell’ECG (Eletroencefalogramma) in tre fasi: 1. rallentamento anche di altre attività (respiro, pulsazioni cardiache) e onde beta; 2. fase di rilassamento e di distacco dalla realtà esterna, con presenza delle onde alfa più lente; fase di alterazione delle vibrazioni cerebrali con rallentamento delle attività vegetative (respiro, pulsazioni cardiache) e viceversa; 3. caratterizzano la trance vera e propria. È da notare che le onde theta si manifestano di solito nel periodo che precede il sogno (fase ipnagogica). Questo stato, che normalmente è vissuto passivamente o fugacemente, nell’ipnosi viene mantenuto per tutta la seduta e utilizzato a fini terapeutici. Durante questo passaggio l’individuo vive la destrutturazione del suo stato di coscienza, può avvertire delle sensazioni di spersonalizzazione o irrealtà. Lo schema del corpo può alterarsi diventando evanescente e spesso si presentano fantasie e immagini fugaci. Il soggetto comincia a far fatica a seguire il senso delle parole dell’ipnotista anche se sente un forte legame. A questo livello l’ipnotista, riconoscendo i segnali fisiologici di una trance, passa all’utilizzo di un linguaggio metaforico-allegorico proprio dell’emisfero destro che nel frattempo si è trasformato nell’emisfero dominante. Si possono quindi creare delle “realtà ipnotiche” dove l’individuo, attingendo alle sue risorse profonde, e agli “apprendimenti esperienziali” potrà sperimentare nuovi esperienze e sviluppare nuove associazioni. L’ipnosi terapeutica moderna è stata sviluppata da Erickson Milton, psicoterapeuta americano, consente di evocare nel soggetto un’ampia gamma di risposte psicofisiche, con fenomeni che si possono produrre spontaneamente o indotti con l’aiuto di un terapeuta, le risposte sono: regressione o avanzamento di età (Time Line), amnesia, analgesia, anestesi, comportamento automatico, dissociazione degli ancoraggi, catalessi, allucinazione, ipermnesia, risposte ideomotorie, risposte ideosensorie, suggestione post-ipnotica, distorsione del tempo.

  • Iridologia

    Iridologia

    L’iridologia è un metodo di osservazione dell’ iride che ed ha come obiettivo la valutazione dello stato fisico e psichico soggettivo. Attraversa lo studio dell’iride e con l’ausilio di un iridoscopio si posso no evidenziare informazioni circa: – l’entità del sovraccarico tossinico; – la capacità di eliminazione dei residui metabolici; – l’equilibrio psico-neuroendocrino.

    L’iridologia è un metodo usato principalmente in naturopatia, permette di avere una mappa dello stato diatesico e del terreno di un individuo, attraverso la valutazione della struttura, del colore e dei segni presenti nell’iride, ingrandita o fotografata con le apposite apparecchiature computerizzate. L’iride viene simbolicamente divisa in spicchi, ognuno dei quali corrisponde a un organo o a una zona del corpo: macchie o segni particolari in questi settori indicano un’alterazione nella parte dell’organismo che rappresentano. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Isoterapia

    Isoterapia

    È una terapia che impiega rimedi secondo il principio della identica provenienza biologica o causa della malattia, dal greco isos, identico. Il rimedio si prepara dalla stessa sostanza biologica, organo o tessuto, colpito da malattia o da un allergene che ha provocato lo stato patologico, la quale, preparata omeopaticamente, ha un effetto curativo; utilizza in genere medicinali omeopatici unitari. Gli isoterapici vanno dispensati con ricetta medica. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Karma

    Karma

    È una parola sanscrita di origine indoeuropea che esprime il modello della perfezione dell’uomo, la strada da seguire per la sua liberazione e purificazione. Attraverso il Karma l’individuo è in grado di compiere un percorso spirituale verso l’illuminazione e la consapevolezza di sé, è utile per capire il proprio ruolo della vita portando l’individuo ad una serenità d’animo eliminando i conflitti tra l’io e la personalità portandolo alla perfezione. Secondo la legge del Karma un individuo riceve nella stessa misura in cui dà: se semina amore riceverà amore, se ruba sarà derubato, e così via. Con lo studio dell’astrologia karmica è possibile comprendere lo stato evolutivo dell’individuo e il percorso che seguirà durante la sua esistenza di vita, in altri termini rappresenta uno studio del terreno dell’individuo.

  • Kinesiologia

    Kinesiologia

    La Kinesiologia può essere definita la “scienza del riflesso”, attraverso test muscolari è possibile stabilire una connessione con i vari organi del corpo che permette di conoscere io loro stato di salute. È una metodica basata principalmente sulla risposta a test muscolari, tra i campi di applicazioni si sta affermando per la ricerca d’intolleranze alimentari e allergie, si effettua con campioni di sostanza nociva all’organismo che tenuti in una mano o posta sul corpo del paziente, si ha una risposta muscolare con riduzione del vigore e della forza contrattile muscolare. Inoltre, attraverso la valutazione topografica dell’azione muscolare riflessa, il kinesiologo è in grado di valutare la funzionalità degli organi del paziente, essendo i muscoli collegati riflessologicamente con il resto dell’organismo. Un altro campo di applicazione riguarda l’aspetto posturale della colonna vertebrale ed i riflessi emanati ai vari organi. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • L’umorismo

    L’umorismo

    Basa sulla conoscenza degli umori, ossia dei liquidi organici quali il sangue, la linfa, il liquido intra ed extracellulare. Il totale degli umori rappresenta all’incirca il 60-70% del nostro corpo, e le nostre cellule sono immerse in questi liquidi da cui traggono nutrimento e versano scarti e tossine. Anche in questo caso vale il discorso del flusso energetico, ossia se i liquidi circolano liberamente, abbiamo uno stato di salute, se invece rallenta perché si è troppo sedentari, si utilizzano abiti troppo stretti, si vive insomma in uno stato di stress psicofisico si avranno gli ingorghi ganglionari e conseguentemente le malattie. Il naturopata è un professionista che esercita la sua attività in maniera autonoma nel campo della salute, non svolge un atto medico, non è necessariamente un medico, non diagnostica una patologia, non prescrive una terapia. Egli è principalmente un igienista, che riporta ad uno stato di riequilibrio le attività emuntoriali sovraccarichi di scarti metabolici e che impediscono il regolare flusso delle attività vitali attraverso il drenaggio; in naturopatia si di stinguono quattro sistemi emuntoriali: la pelle e le ghiandole esocrine, il fegato e l’intestino, i reni e i polmoni. Attraverso il riequilibrio di stati funzionali organici sovraccaricati, ci educa ad una migliore conoscenza e utilizzo di nutrienti nell’alimentazione quotidiana, una maggiore intesa tra il nostro essere e il nostro mondo interiore unitamente ad una scelta di vita in equilibrio e rispetto dell’ambiente in cui si vive, sono le strade principali che la naturopatia utilizza nei metodi di guarigione. Tra tutte le medicine cosiddette dolci propone di insegnarci un modo di gestire la nostra salute nella vita quotidiana, il rapporto con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda. Per ottenere questi obiettivi si avvale di mezzi diagnostici quali l’iridologia, la riflessologia plantare, e curativi come la nutrizione, l’idroterapia, la fitoterapia, l’oligoterapia catalitica, la gemmoterapia, la floriterapia; determinante è il compito principale del naturapata nell’atto di educare e responsabilizzare il malato, aiutandolo ad alimentarsi correttamente ed a seguire un sano modo di vivere in completo rispetto della natura. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Litoterpia Dechelatrice

    Litoterpia Dechelatrice

    La litoterapia agisce a livello di blocchi enzimatici, favorendo la catalisi e il ripristino delle regolari funzioni metaboliche. Utilizza come fonte minerali e rocce te rocce diluite e dinamizzate. L’utilità della litoterapia si estrinseca nei casi di deficit enzimatico o di accumulo di metabolici: le cause possono ritrovarsi in eccessi o errata alimentazione. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Macrobiotica

    Macrobiotica

    Per macrobiotica, dal greco macro (grande) e bios (vita), si intende la scienza della salute e della longevità, basata su una corretta ed equilibrata alimentazione e su un modello di vita che consente di vivere in armonia con il proprio corpo e l’ambiente. L’equilibrio nutritivo si ottiene attraverso l’assunzione bilanciata di cibi Yin e Yang, con netta prevalenza di cereali (soprattutto riso integrale) verdure e legumi, rispetto ai derivati animali ed alla frutta. La diffusione e gli sviluppi più recenti della macrobiotica, si devono al giapponese Michio Kushi, ed al filosofo e scrittore Georges Oshawa. Il metodo macrobiotico si può associare insieme ai trattamenti della medicina tradizionale e di altre forme di cure non convenzionali; questi i principi basilari:

    1. assumere cereali non raffinati, legumi e verdure fresche;
    2. aumentare la varietà degli alimenti;
    3. introdurre metodi di cottura che non alterano la struttura degli alimenti;
    4. mangiare regolarmente, frequentemente ed in modica quantità;
    5. masticare bene e a lungo;
    6. condurre uno stile di vita più attivo ed orientato alla positività;
    7. stabilire un rapporto in equilibrio con l’ambiente;
    8. essere in armonia con se stessi, il proprio lavoro, la famiglia e l’ambiente sociale che si frequenta.

    In questi ultimi anni si assiste ad un rifiorire di questo metodo, associato ad un crescente consumo di alimenti biologici. Seguire un regime alimentare macrobiotico, significa applicare un regime di alimentazione e uno stile di vita in armonia con la natura.

  • Magnetoterapia

    Magnetoterapia

    Molteplici sono le aree di applicazione dei campi magnetici utilizzati in medicina già da molto tempo, soprattutto nel settore diagnostico strumentale. Ultimamente vi sono applicazioni delle correnti elettromagnetiche nella cura di alcune affezione. La magnetoterapia è generalmente applicata nella terapia del dolore, negli stati infiammatori e nelle contratture muscolari; sfrutta l’interazione del campo magnetico emesso da una fonte elettromagnetica con il magnetismo dei tessuti biologici. Studi recenti estendono l’applicazione di questo metodo nella ricostruzione dei tessuti, nelle malattie cardiovascolari, dermatologia, ginecologia, neurologia e oncologia.

  • Mandala

    Mandala

    Pratica di origine tibetana, da manda, in sanscrito essenza e la, cogliere; quindi, cogliere l’Essenza. Il mandala è un’opera creativa inscritta in un cerchio dove colori e forme rispettano una simmetria armoniosa. Disegnando e dipingendo è un’esperienza di meditazione in cui è possibile mettersi in contatto con la propria creatività, la parte creativa e la parte razionale dei due emisferi cerebrali vengono entrambi evocati, unitamente alle esperienze ed emozioni soggettive. Questo metodo consente di liberarsi di emozioni e stati d’ansia negativi, producendo un rilassamento e benessere fisico. Il centro del mandala rappresenta l’essere interiore, man mano che si dipinge verso l’esterno si traccia l’espressione della personalità di chi lo dipinge.

  • Massaggio o Massoterapia

    Massaggio o Massoterapia

    Costituisce l’insieme di azioni manuali esercitate sulla cute per mobilizzare i tessuti superficiali e profondi. A secondo dello scopo che si prefigge, può essere terapeutico, igienico, estetico, sportivo; il massaggio è praticato con tecniche diverse, ad esempio per sfioramento, frizione, impastamento, pressione o vibrazione. Il massaggio ha effetti diretti sulla cute e sui muscoli, ed effetti indiretti, per via riflessa attraverso il sistema neurovegetativo, sull’apparato cardiocircolatorio e sul sistema nervoso. Un buon massaggio produce una sensazione di rilassamento e di benessere generale, utile per combattere le conseguenze dello stress e degli stati d’ansia. Esistono molte tecniche di massaggi, tutti rivolti a rilassare i muscoli corporei ed eventuali blocchi fisici ed emozionali; i più diffusi sono: massoterapia, rebalancing, rolfing, massaggio tailandese, beach massage, massaggio hawaiano, drenaggio linfatico, polarity, massaggio finlandese, massaggio cranio-sacrale. Inoltre, Il massaggio terapeutico viene indicato in numerose condizioni patologiche, in particolare in ortopedia e traumatologia quando è necessario stimolare i muscoli dopo una lunga immobilità. Il massaggio igienico ed estetico è utile per migliorare le condizioni di efficienza del corpo e l’armonia fisica corporea.
    Il massaggio sportivo favorisce il riscaldamento e la preparazione all’attività fisica delle masse muscolari, dopo la competizione per rilassamento e decontratturante.

  • Medicina Antroposofica

    Medicina Antroposofica

    Questa teoria si sviluppa applicando alcuni concetti espressi dall’Antroposofia di Rudolf Steiner. Rappresenta un metodo di cura che ricerca nelle sue disfunzioni e malattie dell’uomo alcuni aspetti legati alla dottrina della Teosofia ampliando il quadro diagnostico all’anima, alla psiche e alle influenze cosmiche, definite”corpi sottili”. Secondo questa teoria l’organismo umano è diviso in tre parti, secondo funzioni omogenee.
    1. Polo mentale, costituito dal sistema nervoso, dei nervi e dei sensi. 2. Polo ritmico, costituito dal sistema cardio-circolatorio e polmonare. 3. Polo fisico costituito dal sistema degli organi metabolici e articolari. Le sostanze terapeutiche impiegate in questa pratica medica provengono dal regno minerale, vegetale o animale, preparate con il metodo della diluizione e dinamizzazione omeopatica e impiegate secondo il principio della loro corrispondenza con i corpi sottili;. La medicina antroposofica si propone di capire lo stato di malessere attraverso un metodo conoscitivo e di ricercare la causa eziologia nelle leggi che regolano la base della vita, dell’anima e dello spirito, nell’uomo e nella natura che lo circonda. Attraverso il risultato di questa indagine si ottiene un’immagine integrata dell’uomo, che permette di considerare tutti gli aspetti in cui la vita umana si realizza. Il medico antroposofico si impegna a cogliere, insieme con il paziente, il significato della malattia nella sua evoluzione corporea, psichica e spirituale. La medicina antroposofica si avvale inoltre, della terapia artistica come forma di euritmia curativa, utilizzando l’arte della parola, della recitazione, della pittura e modellamento scultoreo.

  • Medicina Olistica

    Medicina Olistica

    Il termine olistico deriva dalla parola greca holós (intero); l’olismo è una filosofia che considera l’organismo nella sua interezza piuttosto che nelle singole parti che lo compongono, il. rapporto principale si sviluppa sulla triade anima, mente e corpo. Sono indivisibili e intimamente connessi tra loro, attraverso un contatto continuo e reversibile quasi a costituire un’omeostasi dell’essere: l’Io superiore, la personalità e il fisico. Secondo la medicina olistica, l’organismo è considerato nella sua totalità in relazione alla convinzione che tutti gli organi che lo costituiscono sono strettamente legati tra loro e, pertanto, la malattia rappresenta un’alterazione dell’equilibrio energetico esistente tra i diversi organi; si evidenzia quando i rapporti tra le emozioni endogene intrinseche alla personalità e le influenze esogene provenienti dall’ambiente non sono in armonia, sono contrastanti, non rispecchiano le attese e i bisogni del fisico e spirituali della persona. Le cause principali si riscontrano nelle cattive abitudini e stress, sia fisico sia psichico, in disadattamenti sociali, della personalità e squilibri economici, che promuovono la formazione di fattori perturbanti: paura, preoccupazioni e tensioni emotive. Inoltre, fattori inquinanti dell’aria, del cibo e dell’acqua, fattori tossici causati da farmaci, alcolici, alimenti grassi e carenza d’esercizio fisico, di riposo e di rilassamento, costituiscono ulteriori elementi d’alterazioni dell’equilibrio organico. La medicina olistica valorizza e analizza l’interazione tra il corpo e lo spirito, la personalità e l’ambiente; attraverso la comprensione di questi rapporti è possibile favorire, con l’ausilio delle terapie naturali e di un regime alimentare, il processo di guarigione del paziente attivando una sorta di equilibrio psico-fisico sbloccando l’energia vitale, per riacquistare benessere e felicità interiore.

  • Medicina orientale

    Medicina orientale

    I taoisti affermano che esistono due forze cosmiche contrapposte, lo “yin” e lo “yang”, la loro interazione sviluppa una forma di energia vibrazionale che rappresenta la forza motrice di tutti i fenomeni biologici e geofisici che regolano la vita e l’esistenza del nostro pianeta. Essi sostengono che il rapporto tra lo yin e lo yang si manifesta attraverso l’equilibrio cinetico e dinamico costante di tutte le cose, facilmente osservabile, dalla più piccola molecola dell’essere umano fino a un grande pianeta. Lo yang esprime la sua azione in forma centrifuga con tendenza verso l’espansione, rappresenta l’energia vitale e gli organi pieni e di regolazione, molto irrorati dal sangue, come il cuore, il fegato e i reni. Lo yin, esprime la sua azione in forma centripeta, con tendenza alla contrazione, quindi, rappresenta gli organi cavi come la colecisti, la milza e l’intestino tenue.

    Essi rappresentano delle forze complementari che devono equilibrarsi idealmente per poter generare salute e benessere, o per creare le condizioni corrette o ottimali nell’universo. Questi due elementi vengono alimentati da una energia attraverso cui operano, chiamata qi in cinese, Ki in giapponese e prana in india. Quindi, ogni individuo possiede il suo qi, di energia diversa in quantità e qualità dagli altri esseri viventi; la sua fonte viene fornita attraverso il cibo e le bevande. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

     

     

  • Medicina Tibetana

    Medicina Tibetana

    È una medicina complessa, forse la più lontana dalla mentalità occidentale, i suoi fondamenti sono principalmente filosofici, religiosi e soprannaturali. Prende origine dalle antiche tradizioni indiane, applicando i concetti e i metodi dell’Ayurveda e dai principi della medicina tradizionale cinese.
    La medicina tibetana si avvale della chirurgia e dell’uso di rimedi di provenienza naturale; erbe e minerali. La pratica medica viene esercitata contemporaneamente all’esecuzione di particolari riti e meditazione, riti, che hanno il compito di scacciare ed allontanare le forze avverse e negative presenti nell’uomo e che determinano la malattia.

  • Medicina tradizionale cinese

    Medicina tradizionale cinese

    La medicina cinese si basa su un concetto filosofico di dualità, dello Yin e dello Yang, essi rappresentano la generalizzazione simbolica della coesistenza di due fenomeni di aspetti opposti che regolano i processi biologici del corpo umano in relazione agli eventi cosmici. Questa teoria parte dall’assunto che tutte le manifestazioni dei componenti dell’universo siano esse piante, minerali, animali, fenomeni naturali in genere, sono costituiti dai due elementi yin e yang. Ogni fenomeno che ci circonda e da noi osservabile ci riconduce all’esistenza di questo dualismo: il giorno e la notte, il caldo e il freddo, la staticità e il movimento. Ogni definizione di questi fenomeni è precisa quando c’è un termine di paragone: non potremmo aver chiaro cos’è il caldo senza l’idea del freddo, non potremmo il giorno se non ci fosse la notte, non si potrebbero esprimere le leggi della statica se non ci fosse il movimento (cinetica). Volendo esprimere un concetto più universale su questa teoria possiamo dire che lo yin e lo yang sono “le vie del cielo e della terra”, infatti, lo yang è il cielo (il cielo, l’universo, fonte di tutte l’energie), lo ying è la terra (affluenza di liquidi). Dal movimento e dal cambiamento dello ying e dello yang si differenziano tutte le cose. I cinesi definiscono l’energia vitale Qi che è, yang, mentre il sangue Xue, che è yin. Il concetto di terapia nella MTC consiste nel riequilibrare questi due elementi.Se il corpo è carente di energia vitale, bisogna fornire energia e quindi tonificare; in questa ottica si forniranno al corpo erbe o alimenti con questo tipo di polarità yang. Viceversa se il corpo ha assunto troppe calorie e quindi e in eccesso di energia, vanno somministrate erbe che sottraggano calore, erbe yin. Graficamente la teoria dello yin e yang è rappresentata da un cerchio contenente due emisferi a forma di pesce incurvato, uno bianco e uno nero che a loro volta contengono all’interno un piccolo cerchio nero e uno bianco. Questo esprime che nello yang è contenuta una parte ying che a sua volta contiene una parte yang e così via all’infinito, per questo nei due emisferi si può notare un altro cerchio più piccolo di colore opposto. Applicando questi concetti al corpo umano avremo: La parte alta del corpo è yang, la parte bassa è ying. La superficie del corpo è yang mentre l’interno è ying; la superficie si divide in parte posteriore o dorsale yang, e parte anteriore yin Gli organi sono divisi in due funzioni: quelle che riscaldano ed eccitano sono yang, quelle che raffreddano, nutrono e idratano il corpo sono yin. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Meditazione

    Meditazione

    La meditazione consiste in un metodo di raccoglimento e di concentrazione; consente di raggiungere la consapevolezza di se stesso e della presenza del proprio essere in rapporto con l’ambiente. Con l’esercizio della meditazione, il pensiero cosciente si distacca dal sistema percettivo sensoriale, realizzando un viaggio nel proprio essere, navigando sulle onde delle idee e dei pensieri. La meditazione è stata praticata per secoli e costituisce una parte fondamentale di molte religioni orientali, asiatiche e indiane; i buddisti utilizzano la meditazione per purificare la mente e acquisire la capacità di introspezione. La meditazione può essere praticata in qualsiasi momento e luogo, per esercitarla, occorre assumere una posizione comoda, con gli occhi chiusi e in stato di completo rilassamento muscolare; è consigliabile effettuare una preparazione di rilassamento muscolare e respiratorio prima degli esercizi meditativi. Lo scopo della meditazione è di aumentare la consapevolezza di sé attraverso la conoscenza della propria interiorità.

  • Mesoterapia

    Mesoterapia

    Il nome mesoterapia scoperta nel 1950 dal medico francese Michel Pistor, deriva dal greco mesos, mezzo, consiste nell’iniettare nel mesoderma, (foglietto embrionario mediano che dà origine ai tessuti connettivi), una soluzione di farmaci farmacologia iscritti nella F.U. o di natura omotossicologica. La Mesoterapia è un metodo d’iniezione intradermica locale di farmaci, svolge una duplice azione: la prima è data dall’azione farmacologica diretta sui recettori locali, la seconda e di tipo riflessoterapico quando le microiniezioni sono fatte sui punti dell’agopuntura. Si attua con l’esecuzione di questa iniezione di piccole quantità di farmaco nel derma corrispondente alla proiezione cutanea dell’organo o nella zona del tessuto che è sede del processo patologico. Si effettua iniettando dosi piccole di farmaci, mediante aghi sottili applicati a multiniettori; questi possono avere da 3 a 18 aghi posizionati in modo lineare o circolare, di diametro da 27 G a 30 G e di 4 mm di lunghezza. L’assorbimento del farmaco a livello dermico è rallentato per via del tipo di vascolarizzazione, di conseguenza si formerà un accumulo di farmaco che avrà un effetto rilascio, a diffusione prolungata in tempi che superano le 12 ore. Quest’azione prolungata del medicamento interesserà soprattutto i recettori del distretto in cui è presente la patologia da trattare, mentre, soltanto una minima parte delle molecole medicamentose entrerà in circolo. La Mesoterapia è indicata in patologie che interessano gli apparati e tessuti superficiali come malattie dell’apparato muscolo-scheletrico, traumatologia, traumatologia sportiva, l’insufficienza veno-linfatica, affezioni dermatologiche, cellulite, biostimolazione cutanea nei trattamenti anti-age, rivitalizzazione del viso, caduta dei capelli, linfodrenaggio, insufficienza venosa. La mesoterapia è indolore, si pratica in assenza di anestesia al momento dell’applicazione si forma un ponfo che viene riassorbito in circa dodici ore.

  • Metalloterapia

    Metalloterapia

    La metalloterapia è stata introdotta da Paracelso (1433-1542) medico alchimista tedesco; utilizza metalli a scopo terapeutico attraverso diluizioni e dinamizzazioni progressive. Derivano dalla metalloterapia l’oligoterapia, nella quale vengono usati sia metalli che metalloidi diluiti, e la litoterapia, basata sullo studio e sull’utilizzo delle rocce, costituite da metalli pesanti, metalli leggeri e metalloidi in forma naturale.
    La metalloterapia impiega alcuni metalli (Argento, Ferro, Mercurio, Oro, Piombo, Rame, Stagno, ecc.) in forma diluita e dinamizzata col metodo omeopatico. • Argento: svolge un’azione stimolante, regola l’attività degli organi sessuali, e degli annessi cutanei: peli, unghie, capelli e delle mucose. • Ferro: regola la pressione arteriosa, l’attività esocrina del pancreas, agisce sulla laringe per modulare la fonetica vocale, l’omestasi degli eritrociti e la funzionalità della cistifellea. A livello mentale esprime la forza di volontà.

    • Mercurio: regola l’attività delle linfoghiandole e polmonare, a livello mentale presiede alla capacità di osservazione e alla curiosità.
    • Oro: agisce sul cuore, sulla circolazione, controlla i meccanismi di termoregolazione e i rapporti tra organismo e le variazioni climatiche del caldo e freddo.
    • Piombo: è considerato fondamentale per la formazione dello scheletro e nel regolare l’attività della milza; in metalloterapia la milza rappresenta “l’organo piombo”, che elimina dalla circolazione i globuli rossi invecchiati e favorisce la microcircolazione cerebrale e i processi che sono alla base del memorizzare e del sonno. Il piombo può essere usato nel trattamento delle leucemie e di altre patologie del sangue. Sotto forma di pomata, con piombo omeopatizzato, si spalma sulla testa e sulla milza nei bambini rachitici.
    • Rame: agisce sulla circolazione venosa, sul pancreas endocrino, sul rene e ghiandole surrenali. A livello mentale esprime la capacità di riflessiva.
    • Stagno: regola l’attività del fegato, muscoli e cartilagini; a livello mentale è considerato un attivatore della forza creativa razionale del cervello.
  • Metodo Kousmine

    Metodo Kousmine

    Metodo basato sull’individuazione di errori di alimentazione, introdotto dalla dottoressa Catherine Kousmine (1904-1992), medico di origine russa e naturalizzata svizzera. Ha elaborato ed applicato un proprio metodo, per il mantenimento della salute, per la prevenzione e la cura delle malattie degenerative: tumori, malattie neurologiche, malattie autoimmuni. Secondo il metodo Kousmine gli errori alimentari sono la causa principale delle malattie che affliggono luomo moderno; la correzione di questi errori, il riequilibrio delle funzioni di assimilazione ed evacuazione, la volontà di modificare le proprie abitudini di vita, permettono di conservare la buona salute e di ottenere dei risultati sorprendenti nella lotta contro le malattie degenerative. Il metodo Kousmine cura, spesso con esito decisivo, un’ampia gamma di malattie, in pratica tutte quelle legate ad un funzionamento scarso o difettoso o eccessivo del sistema immunitario. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Mineralogramma

    Mineralogramma 

    È un metodo analitico che analizza i valori tissutali dei minerali costituenti il capello, nonché la presenza di metalli tossici sulla struttura del capello. Si effettua con uno spettrometro ad assorbimento atomico su un singolo capello, collegato ad un sistema computerizzato. Rilascia un tabulato con il dettaglio dei valori dei minerali costituenti la struttura del capello in esame, denominato, mineralogramma, dal quale si può rilevare la carenza di uno o più minerali, la presenza di uno stato d’intossicazione nell’organismo, e correggere queste alterazioni con un’integrazione o con una dieta equilibrata.

  • Mirror therapy

    Mirror therapy

    La Mirror-light terapy è una pratica del benessere che si effettua riflettendo la luce solare attraverso degli specchi recanti simboli guaritori, incisi al diamante. Ideata da Lorenzo Ostuni presso Esalen Institue della California, tra l’altro unico nell’incisore d’arte su specchio al mondo. Gli specchi utilizzati sono 8 di cui 7 circolari e 1 rettangolare. Gli specchi circolari riportano incise rappresentazioni allegoriche dei chakra, tratte dalla mitologia religiosa e fisiologia indiana: I chakra sono fondamentali nella pratica dello Yoga e Ayurveda, e rappresentati nei credi induista, brahmanico e buddista.

  • Moxaterapia

    Moxaterapia

    La Moxaterapia è una metodica terapeutica naturale applicata dell’agopuntura, dal cinese moxa, lucignolo, si effettua preparando un sigaro con tessuto cotonoso e con le foglie di artemisia, pianta officinale erbacea perenne, selvatica, ad azione sedativa e tonica.
    Il sigaro, acceso, viene avvicinato ad alcune zone cutanee corrispondenti ai punti di agopuntura. La stimolazione viene eseguita avvicinando i sigari curativi su punti corrispondenti agli organi interni per riequilibrare l’energia vitale. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Musicoterapia

    Musicoterapia

    La Musicoterapia utilizza la musica e gli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) per il ristabilire, mantenere e migliorare la salute mentale e fisica. La musica come strumento di guarigione, è stata utilizzata, sin dall’antichità da Pitagora e Platone; negli ultimi decenni, la musicoterapia ha avuto un notevole impulso grazie alle ricerche in campo medico, fisico e musicale. Determinante sono state le intuizioni del musicista e fisico tedesco Ernest Chladni, vissuto nel diciottesimo secolo, egli osservò che la cassa di un violino collegata con una lamina sottile di metallo a della sabbia finissima, attraverso le sue vibrazioni influiva sulla disposizione della sabbia, disponendosi in forme geometriche che si modificano col cambiare dell’altezza della nota emessa dal violino. In questo modo Chladni dimostra che il suono influisce sulla materia ed iniziò lo studio di queste manifestazioni fondando una nuova scienza che gli diede il nome di cimatica, dal greco kyma, onda e tike (Téchne), arte. Successivamente, nel ventesimo secolo, la cimatica viene riconsiderata da Hans Jenny, scienziato svizzero, egli sperimenta gli effetti delle vibrazioni sonore di ogni tipo sui più diversi materiali e scopre che determinati suoni corrispondono sempre alle stesse figure geometriche e che acclamando i suoni di antichi linguaggi, come il sanscrito o l’ebraico, le figure che si producono disegnano il simbolo alfabetico che si pronuncia. Un’altra scoperta interessante rileva che i disegni che si formano sono molto simili alle strutture cellulari degli organi viventi. Jenny si convince che la vita è il risultato delle vibrazioni specifiche di ogni cellula vivente. La musicoterapica moderna attribuisce ai suoni il potere di influire sulle funzioni ritmiche e sensoriali dell’organismo umano: respirazione, battito cardiaco, pressione arteriosa, tensione muscolare, temperatura della pelle, perspiratio insesibilis, secrezioni ghiandolari, emotività e stati d’animo. La musica crea delle strutture vibratorie che interagiscono con il nostro campo elettromagnetico e influenzano l’organismo attraverso il principio della risonanza evocando alcuni stati emozionali. Gli stati emozionali generati dalla musica sono stati classificati in India nei nava rasa, i nove sentimenti, emozioni, stati d’animo che la musica può suscitare. Shringara: erotico, sensuale, romantico, dolcezza. Hasya: comico, allegro, scherzoso. Karuna: malinconico, triste, tragico. Raudra: esasperato, insofferente, drammatico. Veera: audacia, grandioso, maestosità. Bhayanaka: solenne, reverenza,timore. Adbhuta: meraviglioso, rallegrato, gioioso. Shanta: pacifico, rilassato, tranquillo. Vibhatsa: disgustoso, ripugnanza. Su quest’antica suddivisione, ancora oggi i musicologi basano i loro studi, la ricercatrice Kate Hevner, ha sviluppato una sequenza terapeutica rotatoria degli effetti della musica, descritta dalla “Mood Wheel”, ruota degli umori. In questa classificazione vengono presi con riferimento otto dei nove umori indiani, tralasciando il Vibhatsa; vengono disposti in cerchio, a formare un’ipotetica rosa dei venti. La sequela degli umori rappresenta il tracciato terapeutico da far percorrere al paziente; partendo dallo stato di umore base del paziente portandolo da uno stato emotivo negativo a quello più positivo successivo, finché non viene raggiunto lo stati di umore desiderato. La disposizione Ruota, indicando l’aggettivo che descrive l’umore risvegliato dalla musica, inizia a sud ovest con solenne, a sud tragico, a sud est dolce, a est tranquillo, a nord est scherzoso, a nord gioioso, a nord ovest drammatico, a ovest maestoso. Grazie al potere della musica la mente può elevarsi fino a sovrastare il pensiero della malattia che verrà allora dimenticata” (da Il misticismo del suono). Anche le piante mostrano una sensibilità alle vibrazioni sonore, uno studio in merito fu condotto da Christopher Bird e Peter Tompkins, riportato nel libro: La vita segreta delle piante. Essi descrivono che le piante sottoposte a musica dura come l’hard rock, si allontanano dalla fonte musicale, sviluppandosi nella crescita in direzione opposta ed in altezza, generando foglie piccolissime, per poi morire. Invece, le piante sottoposte alla musica classica, sviluppano la loro crescita orientandosi verso l’altoparlante ed attorcigliandosi intorno

  • Naturopatia

    Naturopatia

    Il termine di naturopatia fu usato per primo da Benedicte Lust, un idroterapeuta inglese, etimologicamente deriva dall’inglese “Nature’s Path”, letteralmente sentiero della natura. Il naturopata considera il principio olistico fondamentale nel rapporto paziente, malattia e terapeuta, l’olismo è una filosofia che considera l’organismo nella sua interezza piuttosto che nelle singole parti che lo compongono. Il rapporto principale si sviluppa sulla triade anima, mente e corpo, sono indivisibili e intimamente connessi tra loro, attraverso un contatto continuo e reversibile quasi a costituire un’omeostasi dell’essere: l’Io superiore, la personalità e il fisico. Secondo la medicina olistica, la malattia si evidenzia quando i rapporti tra le emozioni endogene intrinseche alla personalità e le emozioni esogene provenienti dall’ambiente non sono in armonia, sono contrastanti, non rispecchiano le attese e i bisogni del fisico e spirituali della persona La medicina olistica valorizza e analizza l’interazione tra il corpo e lo spirito, che, secondo l’olismo, rappresenta il sentiero della vita e ci conferisce un senso benessere e felicità interiore. Attraverso la comprensione di questi rapporti è possibile procedere, con l’ausilio delle terapie naturali, a stimolare il processo di guarigione del paziente attivando una sorta di equilibrio psico-fisico e ridando vigore all’energia vitale, mentre, la medicina tradizionale, l’allopatia, si basa sui fattori eziologici (batteri, virus, agenti ambientali, ereditarietà, abusi alimentari, intossicazioni) come causa principale della malattia. In naturopatia l’insorgenza della malattia è causa di studio per una iglore compresnsione delle alterazioni psico-fisiche dell’organismo umqno, La malattia nasce dalla mancanza di rispetto delle leggi che regolano la vita. Ogni squilibrio organico ha in realtà una causa profonda e dobbiamo chiederci cosa ha scatenato questa causa. La prima cosa da fare è interessarsi al modo di vita della persona e quindi vedere come si nutre, che attività svolge e come vive la sua giornata prende in considerazione la teoria dei principi ezioloc’gici basati su tre fattori principali

  • Neuralterapia

    Neuralterapia

    Una terapia moderna, efficace e dal risultato immediato, ben tollerata e senza effetti collaterali, e che può benissimo associarsi ad ogni tipo di cura. La Neuralterapia è stata sviluppata in Germania negli anni cinquanta, e praticata in molte strutture pubbliche e private di tutto il mondo. La Neuralterapia agisce ripolarizzando e stabilizzando il “campo di disturbo”, costituito da blocchi di energia, dei meccanismi di autoregolazione cellulare, ripristinando il normale potenziale di membrana. Le nostre cellule della materia vivente vivono e compiono il loro lavoro grazie a fenomeni elettrici, infatti, sono costantemente “polarizzate”, paragonabili a piccole batterie sempre cariche, con una differenza di potenziale di circa 90 milliVolts. Ogni tipo di stimolazione provoca una “scarica” della cellula (depolarizzazione), a cui segue un’immediata “ricarica” (ripolarizzazione), grazie all’energia fornita dal metabolismo. Stimoli, chimici, fisici, o traumatici, troppo forti o ripetuti su alcune cellule bloccano la loro ripolarizzazione spontanea, quindi, non sono più in grado di integrarsi con il tessuto circostante, e non sono in grado di funzionare correttamente. Questo squilibrio elettrico di queste cellule costituisce il cosiddetto “campo di disturbo”, vale a dire una zona, di interferenza nei riguardi del resto del corpo, che si manifesta con una sorta di ronzio di fondo elettrico, con effetti disturbanti anche a distanza e su altri organi attraverso la rete di interconnessioni neuronali. Tutto ciò, può tradursi in dolori e disturbi di ogni genere, in zone del corpo che, in apparenza, nulla hanno a che fare con il problema di origine.

    I campi di disturbo possono essere in genere provocati da:

    • cicatrici da ferita o da taglio;
    • cicatrici chirurgiche in seguito a appendicectomia, parto cesareo, episiotomia, ecc.;
    • focolai di infezione cronici denti devitalizzati, tonsillite cronica, sinusite cronica, ecc.;
    • corpi estranei sottocutanei;
    • tessuti traumatizzati.

    La Neuralterapia consiste nel trattare i punti patologici con piccolissime quantità di anestetico locale, che possiede appunto un’azione regolatrice sulle fibre nervose. Si applica nella sede del campo di disturbo: cicatrici, zone traumatizzate, focolai cronici, ecc. e localmente nella zona riflessa del disturbo, ed eventualmente in determinati punti corrispondenti a quelli dell’agopuntura o di plessi nervosi. Le principali indicazioni e applicazioni della Neuralterapia sono molteplici, comprendono vari disturbi di tipo funzionale, di seguito elencati.

    • Dolori di ogni tipo, cefalea cronica, emicranie, nevralgie.
    • Forme reumatiche artritiche e artrosiche, lombalgie, sciatalgie, ischialgie, infiammazione articolari, di origini traumatiche e sportive.
    • Manifestazioni allergiche, cutanee, psoriasi, eczemi allergici, rinite allergica, asma.
    • Malattie dell’orecchio, otiti croniche, labirintiti, acufeni, sindrome di Meniére, vertigini.
    • Distonie neurovegetative ed endocrine, ipotiroidismo, ipertiroidismo.
  • New Age

    New Age

    Movimento di pensiero sorto negli anni settanta in America, coinvolge aspetti riguardanti esoterismo, ecologismo, spiritualità, psicanalisi, musica, letteratura, sociologia e medicina. La New Age, che significa letteralmente nuova era, basa i suoi insegnamenti sulla conduzione di una vita all’insegna del pensiero positivo e dell’ottimismo, finalizzati a raggiungere il successo, la salute e la felicità dell’uomo. Teorie filosofiche sul pensiero positivo si ritrovano in molte antiche discipline orientali e filosofie occidentali, la diffusione in quest’ultimi decenni è avvenuta soprattutto ad opera dell’americana Louise Hay. La sua vita sembrava destinata a concludersi tragicamente quando le fu diagnosticato un tumore, la sua mente non accettò questa situazione ribellandosi, rifiutandosi, ribellandosi e decise di provare con ogni mezzo a cambiare la sua esistenza. Riservò grandissimo spazio alle pratiche spirituali, provò diverse terapie alternative, soprattutto cambiò radicalmente il suo sistema di valori e convinzioni orientati a mantenere il livello di energia vitale interiore elevato. Superò Vinse la sua battaglia contro il cancro, e soprattutto scoprì un modo nuovo, più elevato, completo e gratificante di vivere basato: sull’amore, la fiducia, la comprensione e l’ottimismo. Louise Hay decise di trasmettere all’umanità queste convinzioni, diffondendole in tutto il mondo attraverso seminari e formando allievi e proseliti; con l’assunto: “Il pensiero è creativo, e tu sei il pensatore”. Quindi, attraverso il pensiero si crea il nostro futuro, modelliamo la nostra storia; tutto ciò che ci succede è la materializzazione delle nostre convinzioni profonde. Il modo in cui il pensiero influenza la realtà è spesso inconsapevole ed avviene al di fuori della nostra parte cosciente; sono i nostri desideri più reconditi, i nostri sogni, il desiderio di affetti, i traguardi non raggiunti che avvolte guidano i nostri atteggiamenti e la nostra predisposizione, portandoci alla realizzazione inconscia di ciò che vorremmo essere. Il pensiero positivo è strettamente legato al nostro atteggiamento interiore, al modo di parlare ed alle azioni corrispondenti, il nostro pensiero e le nostre azioni devono viaggiare in un sincronismo parallelo si vogliono cambiare i nostri modelli mentali, e far sì che possiamo emanare le vibrazioni migliori, per noi e per il mondo.

  • Nutrizione Ortomolecolare

    Nutrizione Ortomolecolare

    La nutrizione ortomolecolare, orhόs dal greco diritto, giusto, fondata da Linus Pauling, premio Nobel per la chimica, si basa sul concetto della prevenzione e del mantenimento di un corretto equilibrio dell’organismo attraverso l’alimentazione e il rapporto con l’ambiente. Attraverso la conoscenza della biochimica e degli elementi chimici che intervengono nelle reazioni metaboliche, è possibile regolare il giusto apporto in quantità e qualità di: vitamine, sali minerali, aminoacidi, per il mantenimento dello stato di salute; inoltre, la medicina ortomeolecolare si avvale di rimedi terapeutici forniti dalla medicina naturale, come la fitoterapia, omeopatia, oligoterapia ed altre.
    Interessanti risultano i metodi test diagnostici del sangue e dell’urina al fine di evidenziare eventuali scompensi, tra questi ricordiamo: l’aminoacidogramma, il mineralogramma, il citotest, ed il test per la ricerca dei metalli tossici nelle urine. L’altro principio importante su cui si basa la medicina ortomolecolare è il mantenimento dell’omeostasi dei liquidi organici attraverso il controllo e il mantenimento dei valori del ph, a livelli alcalini, superiori a 7, per garantire alle cellule ed ai tessuti una corretta affluenza dei liquidi organici ed il relativo apporto di nutrienti. Alcune carenze di vitamine, minerali, aminoacidi o intolleranza ad alimenti possono causare squilibri metabolici e patologie connesse: insonnia, ansia, depressione, obesità, allergie, perdita di memoria e concentrazione. Con l’esclusione o integrazione nella dieta di determinati alimenti si possono ripristinare queste carenze o intolleranze riportando l’organismo in uno stato di salute. Inoltre, la nutrizione ortomolecolare considera i fabbisogni di alcuni nutrienti, in particolare vitamine, minerali e aminoacidi variabili da individuo ad individuo in qualità e quantità; con l’auslio dei test si possono indicare a ciascuna persona i nutrienti necessari e le dosi ottimali, poter ottenere validi risultati terapeutici su innumerevoli disturbi.

  • Omeopatia

    Omeopatia

    L’Omeopatia è una scienza medica olistica che cura l’individuo nella sua interezza con l’obiettivo di ristabilire l’integrità organica e l’equilibrio psicofisico dell’essere umano. Prende in considerazione gli aspetti costituzionali, i fattori ereditari, emozionali, ambientali e le modalità con cui si manifestano i sintomi di una malattia. Il termine omeopatia, deriva dal greco homoios, simile, e pathos, sofferenza; si basa sul principio della similitudine dettato da Ippocrate, IV sec. a. C. che fonda la medicina su due postulati: Legge dei simili “Similia similibus curentur” e la Legge dei contrari “Contraria contrariis curentur”. Il principio della similitudine viene ripreso e approfondito da Theophrast von Hobenheim detto Paracelso (1493-1541), la vera scoperta dell’Omeopatia è da attribuire al medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843) di Meissen in Sassonia. Hahnemann si laureò in medicina nel 1779 ed esercitò la professione per dieci anni a Lipsia, nel 1789 smise di esercitare la professione medica perché si rese conto dell’inadeguatezza delle dottrine mediche di quel tempo ed intraprese il lavoro di traduttore di testi per guadagnarsi da vivere.
    Un giorno mentre traduceva un capitolo dedicato alla corteccia di china, riportato nella “Materia medica” del Cullen, medico scozzese, in cui veniva descritto che gli operai addetti alla lavorazione della china si ammalavano di febbri intermittenti, con sintomi simili alla malaria. Hahnemann intuì il significato della similitudine, osservò che una sostanza assunta a dosi ponderali può provocare in un individuo sano i sintomi di un’intossicazione, la somministrazione della stessa sostanza in dosi infinitesimali può guarire una persona malata con quegli stessi sintomi. Elabora un metodo di preparazione dei rimedi omeopatici basato sulla diluizione centesimale e sulla dinamizzazione utilizzando materie prime provenienti dal regno vegetale, animale e minerale Si dedicò ad una serie di studi e di sperimentazioni su stesso dei vari rimedi; riprende l’esercizio della professione con successi e formula la dottrina omeopatica pubblicando le opere fondamentali dell’Omeopatia. Nel 1810 pubblica “Organon dell’arte di guarire”, opera che contiene i principi fondamentali e descrizione degli effetti di un centinaio di rimedi. Segue la pubblicazione della “Materia medica pura” (1811-1821), testo in cui vengono descritte in ordine alfabetico le patogenesi (l’insieme dei sintomi provocati in via sperimentale dalla somministrazione in dosi ponderali di una sostanza in un individuo sano) dei singoli rimedi secondo i seguenti parametri. 1. Descrizione della fonte originaria del rimedio. 2. La tecnica di preparazione del rimedio. 3. I sintomi patogenetici. 4. l’insorgenza e la casualità della sindrome. 5. lo psichismo e le alterazioni psicosomatiche. 6. Le modalità caratteristiche. 7. Le indicazioni cliniche. 8. La posologia e diluizione. Conclude nel 1828 con la pubblicazione delle “Trattato delle malattie croniche”in cui vengono formulati le tipologie costituzionali e le diatesi, strumenti d’integrazione olistaica tra la malattia e il malato. L’Omeopatia moderna si sviluppa su tre indirizzi principali. 1. Unicismo: si basa sulla somministrazione di un solo rimedio omeopatico, solitamente in alta diluizione. 2. Pluralismo: si basa sulla prescrizione di più rimedi da assumere singolarmente seguendo una sequenza prestabilita. 3. Complessismo: si basa sull’assunzione di più rimedi in un unico preparato. Le medicine omeopatiche non contengono sostanza farmacologica, svolgono la loro azione attraverso un’informazione energetica proveniente dalla diluizione centesimale e dinamizzazione del rimedio. I medicinali omeopatici vengono prodotti seguendo le norme dettate dalla Farmacopea francese o tedesca; in molte nazioni i medicinali omeopatici sono riconosciuti ed equiparati ad altri farmaci e forniti dal sistema sanitario come la Germania, la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti. In Italia solo da pochi anno è stata trasformata la denominazione da rimedi omeopatici a medicinali omeopatici e regolamentata la produzione con il Decreto. Legislativo del 17 marzo 1995, n. 185. Per ulteriori approfondimenti consultare il terzo volume della collana.

  • Omeosiniatria

    Omeosiniatria

    L’Omotossicologia, definita anche Medicina antiomotossica si babas asullo studio dei fattori tossici per l’uomo ed identifica nelle “omotossine” la causa etiologica principale all’origine tutte le malattie. L’Omotossicologia si diffonde in Germania negli anni 30-40, ad opera del Dott. Hans Heinrich Reckeweg (1905-1985) esperto clinico, appassionato omeopata e ottimo musicista (grazie alla musica si mantiene all’università). Sono gli anni dell’affermazione della Biochimica e dell’Immunologia che costituiranno le protagoniste principali della Medicina contemporanea, ed è proprio alla luce di queste due discipline che Reckeweg crea questa nuova disciplina applicando alle teorie hahnemanniane i principi di queste nuove scienze mediche. L’Omotossicologia utilizza medicinali omeopatici unitari o complessi in diluizioni decimali, oppure, medicinali non sottoposti a sperimentazione patogenetica pura, ma comunque preparati secondo il metodo omeopatico. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Organometria

    Organometria

    È una tecnica diagnostica e terapeutica che consiste in una serie di misurazioni dell’impedenza e resistenza cutanea, rilevata nelle aree corporee attraversate dai meridiani cinesi. I processi biochimici cellulari avvengono con l’emissione di uno spettro di frequenze elettromagnetiche, caratteristico di ogni individuo che riflette lo stato di salute degli organi corrispondenti ai meridiani cinesi. La rilevazione e lo studio di questo spettro con specifiche apparecchiature consente di avere degli elementi diagnostici e di cura.

  • Organoterapia diluita e dinamizzata

    Organoterapia diluita e dinamizzata

    L’organoterapia consiste in un metodo terapeutico che cura un organo, ghiandola o tessuto somministrando un suo derivato opportunamente diluito e dinamizzato. Questa pratica differisce dall’opoterapia (riportata in diverse farmacopee e che impiega estratti in soluzione o estratti polverizzati di ghiandole, organi e tessuti in terapia), in quanto utilizza la metodica omeopatica. A seconda delle necessità svolge un’azione stimolante, riequilibrante, inibente. Non è una terapia sostitutiva, bensì riequilibrante e attivante il normale andamento fisiologico di un determinata ghiandola, organo o tessuto. L’organoterpia è contemplata nella farmacopea Tedesca e Francese; gli assertori principali sono stati il Dott. Fortier Bernoville e il Dott. Marcel Martiny. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Orgoneterapia

    Orgoneterapia

    Ideata da Wilhelm Reich negli anni venti, si avvale generalmente di una cabina particolare, chiamata camera orgonica, nella quale il paziente si siede alcuni minuti al giorno. Il particolare materiale con cui è costruita permette di accumulare al suo interno alte dosi di “orgone”, nome dato dal suo scopritore, ovvero di energia vitale o prana, che sarà assorbita dall’ammalato con il conseguente beneficio. Queste cure vanno usate con cautela la potenza, e da evitare assolutamente in tutti i casi di malattie da sovraccarico, come ipertensione, tumori cerebrali, arteriosclerosi, epilessia, glaucoma, infiammazioni della pelle, obesità, congiuntivite e problemi cardiovascolari.

  • Osteopatia

    Osteopatia

    L’Osteopatia dal greco osteon (osso) e pathos (sofferenza), è tecnica manuale diagnostica e terapeutica simile alla Chiropratica, nasce nel secolo scorso per merito del dottor Andrew Taylor Still che per primo individuò le correlazioni tra il sistema muscolo-scheletrico con gli altri organi ed apparati corporei. Essa si prefigge l’obbiettivo di riequilibrare le turbe del movimento a livello di ogni piano funzionale dell’organismo rimuovendo le “lesioni osteopatiche” e riportando l’allineamento posturale in condizione di normalità, sfruttando le relazioni e le interdipendenze fra sistema mioosteoarticolare, apparati ed organi. Nel tempo si è sviluppata in 3 grosse branche: 1. strutturale (che si occupa prevalentemente di struttura artro-muscolare-legamentosa e dell’aspetto biomeccanico globale), 2. viscerale (valuta la relazione fra visceri ed apparato osteoarticolare) 3. cranio-sacrale (si occupa del meccanismo di respirazione primario cranio-sacrale). Si serve per la cura di manipolazioni e pressioni che sbloccano le articolazioni ed eliminano il dolore. questa metodica ha lo scopo di riequilibrare le turbe del movimento a livello di ogni piano funzionale del corpo umano.

  • Ozonoterapia

    Ozonoterapia

    L’ozono, ossigeno allo stato triatomico, è un prodotto di condensazione dell’ossigeno atmosferico attraverso scariche elettriche nell’aria. È un potente ossidante, viene utilizzato per la disinfezione delle acque si produce, in campo medico si utilizza per la proprietà di facilitare la cessione di ossigeno da parte dei globuli rossi a livello delle cellule tissulari, aumenta l’elasticità della loro membrana con il conseguente miglioramento della circolazione. Svolge un’ azione antibatterica, antivirale e antimicotica. L’ozono, sottoforma di gas può essere applicato localmente (a livello sottocutaneo, intrarticolare, intramuscolare) o generalmente, immesso attraverso il circolo sanguigno.

  • Pet Therapy

    Pet Therapy

    Risale alla fine del Settecento il primo esperimento di terapia con animali domestici, condotto in Inghilterra per favorire l’autocontrollo dei malati mentali con la cura di alcuni animali da cortile. L’Animal Assisted Therapy è nata negli Stati Uniti alla fine degli anni sessanta. È un metodo che prevede l’uso coterapeutico degli animali, per il recupero ed il mantenimento della salute umana, che si sviluppa attraverso un rapporto interpersonale tra uomo e l’animale. In Italia è conosciuta con il nome di Pet Therapy, l’uso e l’applicazione di questo metodo è piuttosto recente e risale agli anni novanta, Attualmente alcune strutture pubbliche stanno applicando e sperimentando questa metodica, ricordiamo l’Ospedale Niguarda di Milano, che ha creato da alcuni anni un centro di Ippoterapia e una scuola di formazione, nella particolare terapia, A Ozzano, in Emilia, l’editore Alberto Perdisana, sta realizzando il primo centro italiano di Pet-Therapy, che prevede il recupero e l’utilizzo di animali abbandonati per pazienti con necessità riabilitative motorie o con malattie nervose. Infine, l’Università di Messina, ha istituito presso la facoltà di Veterinaria, un corso di perfezionamento in Pet Therapy. Il corso è riservato ai laureati in medicina veterinaria, medicina e chirurgia, scienza dell’educazione o pedagogia. Gli insegnamenti previsti spaziano dall’antropozoologia al ruolo educativo degli animali d’affezione; dagli aspetti sanitari alle varie applicazioni della Pet Therapy nell’età’ evolutiva, negli anziani, in adulti con turbe psichiche, in portatori di handicap, nei nosocomi e nelle case di cura, fino al risvolto bioetico del trattamento.

  • Piramidoterapia

    Piramidoterapia

    L’uso della piramide e delle sue misteriose proprietà nella cura di numerosi disturbi, si basa sul concetto della confluenza energetica che si sviluppa al vertice ed al centro della piramide. Secondo i “piramidologi” la forma particolare delle piramidi sarebbe in grado di concentrare e amplificare l’energia cosmica e terrestre. Per avere questo effetto devono soddisfare determinati rapporti geometrici in scala, che rispettano i parametri della piramide egizia di Cheope. Il primo ad interessarsi delle caratteristiche energetiche delle piramidi fu lo studioso di fenomeni occulti Antoine Bovis che realizzò esperimenti per accertare il loro effetto sulla mummificazione di animali morti, successivamente l’ingegnere Karel Drbal ed altri studiosi attribuirono alle piramidi il potere di conservare i cibi, ritardare l’irrancidimento del latte, favorire la crescita dei vegetali, purificare l’acqua inquinata, ecc. La piramide rappresenta una delle figure geometriche su cui si basa lo studio della chimica organica, il carbonio da un punto di vista stereochimico viene rappresentato da una figura tetraedrica piramidale con al centro il nucleo atomico e gli orbitali rivolti verso i quattro vertici. Esse hanno una moltitudine di applicazioni esoteriche e scientifiche che vanno dagli usi magici, cerimoniali, ed all’impiego in radioestesia e piramidoterapia. Alcune proprietà della Piramide sono: la mummificazione di materiale organico, la purificazione e magnetizzazione dell’acqua, favorire la meditazione e l’apertura del Terzo Occhio, rinvigorire le persone, ricaricare le energie interori, purificare dall’inquinamento radioattivito. A questi straordinari poteri attribuiti alle piramidi si sono sviluppati una serie di studi afferenti alla “piramidologia”, in particolare dagli studiosi della New Age. La piramidologia attribuisce alle strutture geometriche piramidali la peculiarità di captatori e condensatori di “energia cosmica”; proprietà presenta non solo nelle piramidi originali egizie, ma anche da modelli metallici realizzati su scala.

  • Pranoterapia

    Pranoterapia

    La pranoterapia deriva da prana, termine sanscrito che significa respiro, energia vitale, forza primordiale e terapia, cura; rappresenta la capacità di alcuni individui di guarire attraverso l’imposizione delle mani sull’organo ammalato. Il pranoterapeuta è un soggetto dotato di elevata sensibilità al prana, capace di mummificare sostanze, organi e tessuti organici destinati alla decomposizione. Questa pratica nasce tra fine settecento e inizio ottocento da studi condotti da Franz Anton Mesmer sulla presenza nell’uomo di un fluido vitale, responsabile del suo benessere psicofisico. I pranoterapeuti sarebbero dotati di un livello energetico eccedente, in grado di trasmetterlo a persone che in situazioni di stress non ne possiedono a sufficienza causando un rallentamento delle funzioni vitali. La pranoterapia si è dimostrata efficace in numerosissime patologie, tra cui cefalee, dolori di varia origine, astenia, anemie, esaurimenti nervosi, malattie della pelle, disturbi dell’apparato digerente, respiratorio e ormonale. Inoltre, da sperimentazioni e osservazioni documentate la pranoterapia è in grado di accelerare il processo di cicatrizzazione dei tessuti. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Psicoterapia

    Psicoterapia

    S’intende per psicoterapia una forma di cura dei disturbi della sfera psichica relazionale, fondata prevalentemente sull’interazione tra terapeuta e paziente. Il termine “psicoterapia” fu utilizzato per la prima volta dallo scrittore Van Eeden nel 1889 per descrivere un metodo di cura basato sull’interazione a livello psicologico tra l’esperienza soggettiva e la sfera emozionale. È intesa come cura psicologica in cui il terapeuta guida il paziente attraverso i ricordi e le esperienze vissute che hanno determinato delle dinamiche psicopatologiche di quest’ultimo, attraverso il colloquio ed il rilassamento si porta il paziente ad attenuare o ridurne i sintomi, di modificare le alterazioni disturbanti dell’umore e sviluppare un atteggiamento positivo della personalità. Quindi, agisce seguendo i canali psicologici non utilizzando terapie con applicazioni fisiche o con uso di psicofarmaci. Esistono diverse forme di psicoterapia, la più importante delle quali costituito dalle terapie analitiche freudiana, adleriana e junghiana, che si sono sviluppate nell’ambito clinico-psichiatrico e basate sull’analisi dei processi psichici inconsci e dei conflitti tra le varie sfere della psiche. Da un ventennio, soprattutto in America si vanno diffondendo delle tecniche di psicoterapia sul modello ericksoniano, sono dei metodi semplici che modificano le alterazioni a livello di subconscio dissociando l’emozione da un’esperienza negativa. Altre psicoterapie diffuse specialmente nella cultura anglosassone sono quelle comportamentali, cognitiviste e interazioniste, nelle quali il terapeuta svolge un ruolo guida evitando analisi introspettive. Infine, vanno citate le psicoterapie fondate sulla suggestione o sull’ipnosi, in particolare portando il paziente in una fase ipnagogica in cui si fanno elicitare le esperienze individuali rimodellandole, altre centrate sul rilassamento progressivo e sulla presa di coscienza del corpo, quali lo yoga e il training autogeno.

  • Qi Gong e Tai chi chuan

    Qi Gong e Tai chi chuan

    Il Qi Gong è un’arte millenaria di origine cinese che serve per sviluppare il Qi, l’energia vitale, nel corpo umano. È una tecnica basata sulla concentrazione, sulla respirazione, sul movimento e sulle posizioni del corpo e delle braccia che assumono una forma circolare per consentire al Qi di fluire attraverso i canali energetici liberamente.
    La corretta circolazione di questa energia, secondo la medicina tradizionale cinese, rappresenta il presupposto fondamentale per la salute, favorisce il miglioramento delle condizioni fisiche e mentali, aumenta la resistenza alle malattie e potenzia la longevità. Il Qi gong si apprende facilmente attraverso un insegnamento relativamente breve e può essere praticato da tutti. Attualmente è sperimentato con ottimi risultati in numerosi ospedali cinesi per la cura di numerose patologie. Sugli stessi principi si basa il Tai chi, antica arte marziale non competitiva caratterizzata da movimenti lentissimi e fluidi, considerata in Cina la terapia più efficace per mantenere le articolazioni elastiche, ridurre lo stress e prevenire le malattie.

  • Radioestesia

    Radioestesia

    La radioestesia o radiestesia dal greco aisthesis, sensazione, esprime la capacità di captare a distanza radiazioni emanate da oggetti o persone. È una tecnica utilizzata come terapia di riequilibrio organica e come diagnostica con l’ausilio di alcuni strumenti: pendolo e biotensore. La diagnosi di una malattia col metodo radioestesico è di semplice esecuzione e prevede l’uso di un pendolo o biotensore che viene fatto oscillare sul corpo del paziente. Con la mano destra si orienta il pendolo in un senso rotatorio od oscillatorio sul corpo del paziente, la mano sinistra funge da ricevente, si fa scorrere a distanza sul corpo del paziente, partendo dalla testa e spostandola verso gli arti inferiori. Si stabilisce un equilibrio energetico tra l’energia emessa da un organo del paziente e l’energia emessa dalla mano dell’operatore, il pendolo comincerà a muoversi; quando la mano sinistra si trova in prossimità di un organo ammalato o in mancanza di energia il pendolo cesserà di oscillare o modificherà il senso del movimento. Questo metodo può essere applicato a qualsiasi sistema vivente dall’essere umano, agli animali o alle piante sia per riequilibrare carenze energetiche sia per diagnosticare organi ammalati in fase ipostenica.

  • Rebirthing

    Rebirthing

    È un metodo inventato negli anni settanta da Leonard Orr, psicologo americano che lavorava ad Esalen Institute, il famoso centro di ricerca avanzata in California dove si svolgevano ricerche ispirate dalla filosofia New Age. Orr indagava sull’importanza dell’esperienza della nascita, e sull’effetto dei traumi infantili determinanti per la formazione della personalità e per i comportamenti futuri. Durante le sue sperimentazioni egli scoprì che, immergendo il paziente in una vasca d’acqua a 39° C, e invitandolo a praticare una tecnica di respirazione, era possibile fargli rivivere il momento della nascita, fissato nell’inconscio; ecco perché la tecnica si chiama “rebirthing”, vale a dire rinascita. Il rebirting si basa su una modalità di respirazione circolare e continua, che coinvolge tutte le parti del corpo provocando uno stato di rilassamento o ipnotico. Provoca benefici psicofisici, rimuove blocchi emozionali, mantiene attiva la parte costruttiva del cervello rallentando l’invecchiamento, aiuta a vivere meglio ed a conoscere meglio noi stessi, ad accettare e comprendere le nostre emozioni, a decidere con determinazione e consapevolezza sulle scelte importanti del nostro destino Un respiro aperto e profondo, è importantissimo per la vitalità, la salute psichica e fisica: circa il 70% delle tossine sono espulse attraverso la respirazione e l’emuntorio polmonare.
    Orr asseriva: È una grave lacuna del nostro sistema educativo permettere che una persona giunga ad ottenere un diploma di maturità o una laurea senza sapere come respirare. Il rebirtying è una tecnica di respirazione facile, si può imparare con un ciclo base di circa 10 lezioni, successivamente si può applicare e approfondire da soli.

  • REI

    REI

    REI significa “Rilascio Emozionale Istantaneo”: si tratta di una nuova metodica con tre applicazioni essenziali: 1 – Terapeutica 2 – Miglioramento Personale 3 – Aziendale Il REI distingue due ambiti: risoluzione di stress, emozioni negative etc. e l’”optimizer” una metodologia specifica preliminare le credenze limitanti e raggiungere nuovi risultati. Base del REI sono elementi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) ed Ipnosi accompagnati ad elementi derivati dall’individuazione di specifici punti di ancoraggio neuro-fisiologico che vengono stimolati in varie maniere. I risultati sono più rapidi che con qualsiasi altra tecnica, purchè si sia eseguita la necessaria preparazione. Immaginate di poter controllare qualsiasi stato emozionale senza sforzo, in modo da essere sempre lucidi in ogni situazione, voi stessi come si dice al 100%. Il REI è una metodica totalmente nuova, che va oltre ogni altra tecnica esistente finora. Il REI è semplice ed immediato. Se la PNL rispetto alle tecniche più tradizionali divide per dieci il tempo impiegato, il REI divide ulteriormente per dieci tale tempo con risultati ancora più immediati. Il REI, anche se integrato con le tecniche di PNL, non si basa su nessuno dei presupposti tradizionali della PNL o dell’ipnosi ed utilizza principi totalmente nuovi. Esistono più tipi di REI, come il REI cenestesico od il REI sonoro, ma il fine di tutti questi REI è unico: permettere all’individuo di sfruttare più pienamente le sue possibilità.

  • Reiki

    Reiki

    Fondata alla fine dell’Ottocento dal medico giapponese Mikao Usui, è una tecnica di guarigione attraverso l’imposizione delle mani in vari punti del corpo, dalla testa ai piedi.
    Si differenzia dalla pranoterapia perchè attraverso una iniziazione, volta ad aprire certi canali sottili dell’uomo, chiunque è in grado di impararla, mentre per la pranoterapia sono necessarie qualità innate. Sono previsti tre livelli durante i quali la tecnica viene perfezionata fino ad arrivare alla possibilità di praticare la guarigione a distanza. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Riflessologia Plantare o Massaggio Zonale

    Riflessologia Plantare o Massaggio Zonale

    La Riflessologia plantare è una tecnica antichissima di origine orientale divulgata in Occidente da William Fitzgerald agli inizi del 1900. Rappresenta un metodo diagnostico e terapeutico che sfrutta la manipolazione delle zone riflessologiche situate sulla pianta del piede che costituiscono i punti terminali dei meridiani, attraverso i quali l’energia corporea fluisce per alimentare e regolare la loro vitalità. Secondo questa metodologia, in alcune zone del corpo: la mano, l’orecchio, l’occhio, la pianta del piede s’instaura una corrispondenza riflessa con i vari organi del corpo umano. Attraverso la palpazione e il massaggio su queste zone “riflesse”, si può rilevare la sensibilità di un organo e ripristinare eventuali squilibri. Secondo questa pratica, i punti di riflesso sul dorso e sotto la pianta del piede corrispondono a determinati punti nevralgici collegati, con le parti e gli organi contenuti nelle principali cavità del corpo umano, oltre che nella testa e nel collo. La riflessologia plantare è utilizzata anche come pratica diagnostica, attraverso la risposta alla stimolazione di determinate zone, se un organo funziona regolarmente, il punto di riflesso corrispondente nel piede sarà insensibile; mentre se l’organo è sofferente, la regione piede sarà ipersensibile al tatto. Uno stato di dolore acuto sulla zona plantare riflessa, indica la presenza di un focolaio di irritazione o di infiammazione a carico dell’organo corrispondente, con il massaggio mirato, tonificante o disperdente, si avrà un riequilibrio delle attività tissulari ed una scomparsa del dolore. Esistono mappe per facilitare la ricerca dei punti dolenti, sui cui esercitare il massaggio zonale terapeutico.

  • Rilassamento

    Rilassamento

    La terapia di rilassamento insegna a riconoscere, gestire e curare la tensione fisica e mentale provocata dallo stress che le abitudini di vita quotidiana moderna producono nell’uomo. In situazioni di stress viene attivata in un individuo la cosiddetta “reazione di lotta o di fuga”, che provoca: aumento dei battiti cardiaci (tachicardia), aumento della frequenza respiratoria con conseguente e innalzamento della pressione corporea. Tra le tecniche di rilassamento più in uso la respirazione profonda e coordinata costituisce la pratica più veloce e semplice da utilizzare. In situazioni di stress e tensione l’alterazione della respirazione è caratterizzata da un’inspirazione breve e, di conseguenza, da un aumento del ritmo della respiratorio, Il rilassamento avviene facendo inspirazioni ed espirazioni profonde alternate. Il rilassamento respiratorio è una pratica basilare per la preparazione di molte terapie nayìturali: yoga, psicoterapia, REI, Qi Gong.

  • Rolfing

    Rolfing

    Tecnica di massaggio ideata, negli anni venti, da Ida Rolf, dalla quale ne deriva il nome; secondo i principi del Rolfing, l’uomo vive nel campo gravitazionale terrestre che esercita una costante spinta verso il basso, per cui il corpo si forma in base alle continue richieste della gravità. Per cause varie di incidenti, posture errate, malattie, stati di tensione, i vari segmenti corporei possono perdere il loro armonico allineamento. Il Rolfing attraverso il massaggio profondo dei tessuti connettivi allevia progressivamente lo stato di tensione, scioglie ed allunga i muscoli, riequilibrando la distribuzione della forza di gravità. È indicato per dolori cronici da tensioni, traumi, postumi chirurgici, incurvamenti della colonna, cefalea.

  • Shiatsu

    Shiatsu

    Shiatsu è una pratica terapeutica che deriva dall’antica medicina giapponese che significa letteralmente “pressione con le dita”; può essere considerato un’applicazione dell’agopuntura e del massaggio. Si effettua mediante una pressione con i polpastrelli delle dita sui punti di agopuntura, favorendo un’azione di benessere e rilassamento agli organi corrispondenti. I principi basilari dello shiatsu, come per l’agopuntura cinese, derivano dalla convinzione che l’energia vitale si distribuisce in tutto il corpo attraverso i meridiani, canali collegati tra loro e con gli organi dell’organismo. I disturbi fisici e psichici sono l’espressione di squilibri nel flusso di quest’energia e possono essere prevenuti e curati con un opportuno massaggio e pressione, in genere esercitata dal terapista shiatsu con le mani, i gomiti, le ginocchia e i piedi. Lo shiatsu a differenza di altre pratiche terapeutiche basate sul massaggio e la pressione di punti particolari del corpo, è caratterizzato dall’intenso scambio di energia tra terapista e paziente; è indicato per la prevenzione e la cura di molte malattie, acute e croniche, nonché per combattere gli effetti dello stress e ridurre il dolore muscolare, delle ossa, nella cura delle emicranie, vertigini e contro i dolori in generale. Per ulteriori approfondimenti consultare la sezione dei compendi.

  • Simbologia

    Simbologia

    La simbologia studia il potere guaritivo ed energetico dei simboli è, l’essenza stessa delle Tradizioni Iniziatiche di tutto il Mondo e di tutte le Epoche. Con il movimento New Age di fine millennio si riscopre la forza dei simboli psicoenergetici e fisioenergetici e propone l’applicazione diffusamente alla società bisognosa di nuova coscienza, nonché di una nuova spiritualità. La via simbolica alla guarigione e alla rigenerazione è qualcosa di veramente caldo e di estremamente concreto; ogni esperienza educativa, immaginativa, creativa o terapeutica se manca del “perno simbolico” è una porta che apre e si chiude male, cigolando aspramente. Ogni persona umana ha ed è un simbolo, ma di solito non lo sa e non lo diventa; il simbolo è essenza ed è dolce – chi lo scopre e lo pratica consegue nella salute, l’esperienza stessa della dolcezza e dell’amore; il percorso aureo all’integrità corpo-psiche, nella prospettiva della propria ricostruzione energetica. Il simbolo è il veicolo principale dell’autoguarigione, rappresenta la massima luce nella minima ombra, la massima energia nella minima forma.

  • Spagirica

    Spagirica

    La spagirica dal greco Spao, divido e ageir, riunisco, rappresenta una tecnica di preparazione e di cura con farmaci preparati secondo il principio alchemico. Si utilizzano come con estratti di piante medicinali, preparati secondo i principi ragionati dell’alchimia; in questi preparati si concentrerebbe la “quintessenza” incorporea, spirituale della sostanza grezza, vegetale o minerale. La sostanza è fluidificata con un doppio procedimento alchemico consistente nella separazione dei tre componenti la sostanza di origine: corpo, anima e spirito. Dalla pianta più che i principi attivi si estraggono, con la fermentazione lo spirito, con l’incenerimento il corpo e con la distillazione l’anima. La spagirica è una terapia a sé stante, un’alchimia mentale e di laboratorio. Dalla fitoterapia utilizza la distillazione delle piante officinali, dall’omeopatia usa dosi ridotte con la diluizione (la karena), dall’antroposofia, prende la spiritualità e la capacità di conoscere l’ultrasensibile. L’azione delle quintessenze spagiriche è dolce ed efficace, agisce soprattutto nel profondo, a livello del terreno genetico e ambientale. La guarigione esige molto tempo perché il rimedio agisce anche sull’anima del malato.

  • Tecniche mentali

    Tecniche mentali

    Le tecniche mentali sono delle forme di meditazione e rilassamento, caratterizzate dal fatto di servirsi del potere della mente stessa dell’individuo per guarire o migliorare le sue funzioni psicofisiche. Esistono grande varietà di queste tecniche che vanno dal Training Autogeno alla Meditazione Trascendentale, dal Silva Mind alla Dinamica Mentale, al Biofeedback, alla Visualizzazione e a numerose altre. In tutte queste metodiche s’insegna a raggiungere uno stato di profondo rilassamento corporeo lavorando con il pensiero e dirigendo coscientemente l’attenzione all’interno del corpo. Il rilassamento mentale e fisico con la concentrazione passiva permettono un cambiamento del livello di coscienza e un contatto interiore con se stessi. La mente può influire sulla fisiologia del corpo, può controllare il ritmo cardiaco e la contrazione dei vasi dirigendo il flusso del sangue ad organi ammalati, migliorando l’apporto di ossigeno e di nutrienti.
    Inoltre, queste tecniche, a livello psichico, con l’autosuggestione e la creazione di immagini di se stessi, si ottiene un modellamento della personalità e s’influisce sull’atteggiamento individuale positivo, superando blocchi, paure e ansie.

  • Training autogeno

    Training autogeno

    Tecnica di psicoterapia tra le più applicate nel curare disturbi fisici e psichici, con lo scopo immediato del rilassamento delle tensioni neuro-muscolari e psichiche; elimina i disturbi neurovegetativi dando tono ed equilibrio al comportamento, migliora il rendimento personale. Si applica tramite l’esecuzione sei esercizi: 1. della pesantezza (distende il fisico, tranquillizza lo spirito); 2. del calore (decontrazione dei vasi sanguigni e regolazione della circolazione); 3. del cuore (regola la funzionalità del muscolo cardiaco); 4. del respiro (regola il ritmo della respirazione e assicura una buona funzionalità); 5. del plesso solare (regola il sistema neurovegetativo degli organi addominali); 6. del cervello (regola l’affluenza delle emozioni e assicura la normalità ottimale delle funzioni cerebrali).

  • Vegetarismo e Vegetarianesimo

    Vegetarismo e Vegetarianesimo

    Vegetariani, sono coloro che per motivi etici, biologici o di salute s’impongono un regime dietetico privo di carne. Numerose ricerche scientifiche suggeriscono l’esistenza di correlazioni positive tra l’adozione di una dieta vegetariana e la riduzione del rischio di numerose patologie croniche degenerative, quali obesità, cardiopatia ischemica, ipertensione, diabete mellito ed alcuni tipi di tumore. Come tutte le diete, per essere adeguate dal punto di vista nutritivo, anche le diete vegetariane necessitano di un’attenta pianificazione e bilancio calorico. L’ADA (American Dietetic Association) afferma che le diete vegetariane correttamente bilanciate sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale e che comportano benefici per la salute sia nella prevenzione sia nel trattamento di alcune patologie. I modelli alimentari dei vegetariani variano in modo considerevole, in particolare si distinguono in modelli in cui la dieta si basa principalmente su alimenti vegetali (cereali, verdura, frutta, legumi, semi, noci) inclusi alcuni derivati animali: uova, latte, latticini, formaggi, definito modello latto-ovo vegetariano, mentre il modello alimentare vegano, o vegetaliano è simile al modello vegetariano latto-ovo, tranne per esclusione di derivati animali, uova, latticini ed altri prodotti di origine animale. Gli studi indicano come spesso i vegetariani presentino tassi di morbilità e di mortalità inferiori rispetto ai non-vegetariani per numerose patologie degenerative croniche. Sebbene i fattori non connessi alla dieta, come l’attività fisica e l’astinenza dal fumo e dal consumo di alcolici, possano aver un ruolo, la dieta è chiaramente un fattore importante. I vegetariani tendono a presentare una minore incidenza di ipertensione rispetto ai non-vegetariani, il diabete mellito non-insulinodipendente risulta essere una causa di decesso molto meno comune che nei non-vegetariani, forse grazie alla maggior assunzione di carboidrati complessi e al minore Body Mass Index (indice di massa corporea). Le diete vegetariane a basso contenuto di grassi o di grassi saturi sono state impiegate con successo come parte di protocolli per la regressione di gravi patologie coronariche, grazie al minor contenuto di grassi saturi, di colesterolo e di proteine animali. L’incidenza di tumore del polmone e del colon-retto risulta minore nei vegetariani che nei non-vegetariani, la riduzione del rischio di tumore del colon-retto viene associata al maggior consumo di fibre, verdura e frutta. Tra le ragioni che inducono a seguire quest’alimentazione, i vegetariani citano inoltre motivazioni economiche, considerazioni etiche e principi religiosi.

  • Vegetoterapia

    Vegetoterapia

    La vegetoterapia è stata elaborata agli inizi del secolo da Wilhelm Reich, e sostiene che nell’uomo sono presenti sette segmenti o unità funzionali che realizzano un continuo scambio di energia fra loro. Queste unità non sono semplicemente fisiche, ma corrispondono secondo Reich ad aree caratteriali. Perciò, quando il flusso di bioenergia per qualche motivo s’interrompe, siamo in presenza di un problema che interessa sia gli organi corporei di un segmento o più, sia la funzione caratteriale cui questi organi corrispondono (ad esempio il segmento intercostale che implica cuore e polmoni, è associato alla funzione caratteriale dell’ansia, ma anche del coraggio). Inoltre il problema sarà di diverso segno in diversi organi, poiché a un ristagno di energia in una zona del corpo corrisponderà una carenza energetica in un’altra, dal momento che secondo la legge “dell’ orgonomia” un corpo ricco di energia la sottrae a quello che ne ha meno. La vegetoterapia è stata definita la “psicoanalisi applicata al corpo”, perché può spiegare i fenomeni psicosomatici dei quali la medicina non ha risposte.

  • Vivation

    Vivation

    Vivation è un processo fisico per eliminare la negatività della mente inconscia, si può imparare in modo autonomo, il termine esprime una “meditazione in azione” a livello di sensazioni. Si pone come fine “dell’integrazione”, l’eliminazione di sensazioni legate ad esperienze negative o ad un sistema di credenze, rivelandoci una nuova possibilità di vita. È un sistema efficace nell’eliminare la negatività, chi lo pratica ottiene un miglioramento del suo stato di benessere generale. Trova applicazioni per aumentare l’autostima, eliminare la vergogna ed il senso di colpa, migliorare i rapporti, sviluppare la creatività, lenire il dolore fisico, per la disassuefazione del fumo e alcool.

  • Yoga

    Yoga

    Il termine Yoga deriva da yui, in sanscrita unione, congiungere, è un sistema filosofico-religioso dell’India antica, applicato ad una tecnica di rilassamento mentale di predominio del corpo e dei sensi. Ha come fine l’unione mistica della propria essenza con l’Essere Supremo. Considera l’uomo essere universale, liberandolo dal torpore e dalla prigione del corpo, creando un ponte di collegamento tra l’ideale e l’eterna felicità. Le tecniche si basano su esercizi della respirazione (pranayama) per il controllo dell’energia, su esercizi di posizione (asana) e di movimento (kriya). Si basa sullo sviluppo e l’attivazione della circolazione energetica e la capacità di meditazione, vengono risvegliati i centri superiori della mente, liberi dal peso corporeo, raggiungendo infine l’estasi (samadhi), la pace, una felicità senza fine.